HSBC: in arrivo terza ondata della globalizzazione, manna per i consumi

24 Novembre 2015, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – A giudicare dal crollo del Baltic Dry Index, l’attività commerciale mondiale non attraversa affatto un buon momento. L’indice che monitora i costi di noleggio navale per il trasporto di alcune fra le principali commodities, ha raggiunto il minimo storico. Ma secondo un’analisi di HSBC la terza ondata della globalizzazione alimenterà la ripresa dell’attività.

Il commercio mondiale sarà quadruplicato entro il 2050, secondo i calcoli della banca, raggiungendo 68.500 mila miliardi di dollari l’anno quando il secolo in corso arriverà al giro di boa, invertendo così l’andamento in frenata del settore da quando è scoppiata la crisi finanziaria nel 2008.

Stando alle stime dell’istituto inglese le attività di scambio di merci dovrebbero crescere del 5% l’anno nei prossimi dieci anni. Dal 2011 la crescita è del 3% di media e ultimamente si è visto persino un rallentamento.

I calcoli si basano sulla probabilità che ci saranno almeno 3 miliardi di nuovi rappresentanti della classe media nel mondo, la maggior parte dei quali proveniente dai mercati in via di Sviluppo.

Le aziende, inoltre, saranno in grado di adottare nuove tecnologie per risparmiare sempre di più. A favorire le attività di scambio, oltre alla riduzione dei costi societari, sarà anche l’innalzamento delle barriere commerciali, che porterà a un ridimensionamento del protezionismo.

Una popolazione in aumento costante significherà anche un incremento del numero dei consumatori potenziali. La prima ondata della globalizzazione si può fare risalire al periodo 1865-1913, mentre la seconda, sempre secondo HSBC, si è sviluppata dal 1950 al 2007.

Fonte: Bloomberg