House Building, accertamento Borsa su possibili inesattezze documento Ipo

4 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Uni Land comunica che il 19 aprile 2010 Borsa Italiana ha inviato alla propria controllata House Building (di seguito anche l’Emittente) una comunicazione di avvio di una procedura di accertamento di potenziali violazioni degli artt. 2, 3 e delle Linee Guida dell’art. 6 del Regolamento Emittenti AIM Italia (il “Regolamento”). Un’identica procedura è stata altresì avviata nei confronti di EnVent S.r.l. (il “Nomad”). In particolare, si legge in una nota, la procedura di accertamento riguarda presunte inesattezze ed omissioni nel documento di ammissione e nella comunicazione di pre-ammissione con specifico riferimento al collocamento dei propri titoli, nonché asserite gravi omissioni nelle verifiche relative all’effettiva cessione delle azioni ai sottoscrittori del collocamento e la loro natura di investitori professionali, che rappresenta uno dei presupposti necessari per l’ammissione alle negoziazioni sull’AIM Italia. Inoltre, Borsa Italiana ha evidenziato una asserita mancanza di trasparenza nei rapporti con la stessa Borsa Italiana. A tal proposito la società precisa che, in occasione dell’ammissione alle negoziazioni della controllata House Building S.p.A. sul mercato AIM (HBG.MI / ISIN: IT0004555873) in sede di collocamento sono state ricevute richieste di sottoscrizione attraverso il sistema accentrato gestito da Monte Titoli S.p.A. da parte di ottantasei soggetti, tra i quali, oltre alla stessa Uni Land S.p.A., vi erano diciotto investitori privati, per un ammontare complessivo pari al 0,36%c del capitale sociale dell’Emittente. Inoltre cinque investitori (gli “Investitori Professionali”), così come peraltro già comunicato al mercato in data 02 febbraio 2010, hanno acquistato azioni dell’Emittente direttamente da Uni Land S.p.A. nell’ambito di un collocamento privato finalizzato alla costituzione del flottante minimo pari al 10% dell’intero capitale sociale. Di questi Borsa Italiana intende anche accertare l’effettiva natura di investitori professionali. Gli acquisti di ciascuno degli Investitori Professionali sono stati effettuati al prezzo pattuito di Euro 1,85 per azione ed in data antecedente al 23 dicembre 2009 (data di presentazione della domanda di ammissione alle negoziazioni), mediante trasferimenti da parte di Uni Land S.p.A.. Infine, si segnala che le modalità ed i termini di pagamento dei relativi corrispettivi erano differenti per ciascuna sottoscrizione in funzione degli accordi presi con le varie controparti e, in taluni casi, prevedevano un pagamento differito nel tempo. Le modalità di cessione delle azioni House Building S.p.A. agli Investitori Professionali sono tutte oggetto della procedura di accertamento iniziata da Borsa Italiana. La citata lettera di Borsa Italiana del 19 aprile 2010 è il primo atto della procedura di accertamento. A seguito dell’apertura del procedimento, in data 28 aprile 2010. House Building S.p.A. ha inoltrato formale richiesta a Borsa Italiana di poter accedere agli atti del procedimento e contestualmente ha richiesto una proroga del termine di 15 giorni previsto dall’art. 3 del Manuale delle Procedure di Accertamento delle Violazioni ed Impugnazioni AIM Italia (di seguito, l'”Articolo 3 del Manuale”) per depositare una propria memoria scritta (in modo tale che il termine di 15 giorni abbia a decorrere dal giorno successivo al completato accesso agli atti del procedimento). Inoltre, così come previsto dall’Articolo 3 del Manuale, House Building S.p.A., ha richiesto, in medesima data, alla stessa Borsa Italiana un’audizione per un esame congiunto della questione. Ad oggi, House Building S.p.A. è in attesa di risposta da Borsa Italiana su tali richieste. Nella nota si precisa inoltre che ai sensi dell’Articolo 3 del Manuale, al termine dell’audizione, Borsa Italiana potrà fissare un nuovo termine non inferiore a 10 giorni per il deposito di un’ulteriore memoria scritta. Sempre ai sensi dell’Articolo 3 del Manuale, nei successivi 45 giorni Borsa Italiana dovrà comunicare all’Emittente le decisioni assunte in merito alle asserite violazioni. L’eventuale provvedimento sanzionatorio di Borsa Italiana potrà essere impugnato dall’Emittente avanti al Collegio dei Probiviri entro 15 giorni dalla comunicazione delle decisioni. Infine, segnala la nota che il Nomad, ritenendo che le condotte dell’Emittente oggetto di accertamento costituiscano altresì una violazione degli obblighi di quest’ultimo nei confronti del Nomad stesso e che tale asserita violazione integri una giusta causa di recesso ai sensi del contratto Nomad, in data 29 aprile 2010 ha comunicato all’Emittente ed al mercato il proprio recesso da detto contratto, con efficacia a partire dal 30 maggio 2010. Uniland, si legge infine nella nota “è certa che nel corso della procedura di accertamento la propria controllata House Building S.p.A. avrà modo dimostrare la correttezza delle procedure adottate e delle relative comunicazioni”.