Hedge fund di nuovo in azione: le borse tornano a fruttare

21 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Gli hedge fund credono all’alchimia delle borse. I fondi più spericolati dei mercati sono di nuovi pronti a scommettere sui titoli azionari in questo 2012. Secondo loro l’Eurozona, gli Stati Uniti e anche l’economia cinese se la passeranno meglio nei prossimi mesi rispetto a quanto fatto l’anno passato.

Un cambio di sentiment che secondo gli addetti ai lavori affonda le radici nella strategia disegnata dal nuovo presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, che ha inaugurato la stagione delle aste a liquidità illimitata per le banche europee, ma a prezzi convenienti, ossia a un tasso dell’1%.

Una decisione che ha aiutato il mondo del credito continentale a riprendere quota. E con gli istituti si è risollevata anche la voglia di rischiare. Quanto alla Cina, si è lasciata alle spalle un quinto trimestre consecutivo di rallentamento della crescita economica, anche se non è detto – pensano in molti – che la strada in discesa sia tracciata. Intanto gli Stati Uniti sono ormai saldamente inseriti in un percorso di recupero.

Così gli hedge fund hanno deciso di cambiare strategia. A gennaio il bottino medio di questi fondi è stato magro: +2,6% contro un guadagno del 4,5% dell’S&P, secondo i dati raccolti da Hedge Fund Research. Si e’ tuttavia trattato del miglior risultato da dicembre 2010.

Diversi fund manager hanno abbandonato la strada della prudenza per assumere un atteggiamento più aggressivo dopo il rally dei mercati iniziato già a fine 2011. E chi ha creduto nel recupero della Periferia d’Europa ha visto bene.

“Stiamo assistendo ad un aumento dell’appetito per il rischio” ha ammesso Frank Frecentese, responsabile globale degli investimenti per il comparto hedge fund di Citi Private. “Ha perso quota uno scenario di fallimento in Europa così come quello del rallentamento dell’economia cinese, mentre l’America sta andando meglio del previsto”.

In un contesto di volatilita’ come questo, le strategie Long/Short Equity ed Event Driven possono offrire delle opportunita’ interessanti, secondo quanto riferito da Alessandra Manuli, amministratore delegato di Hedge Invest SGR. Nel primo caso “l’elevata volatilità, unita al picco di correlazione tra i titoli dei principali mercati, ha determinato forti dislocazioni di prezzo, creando ottime opportunità, sia sulla parte lunga sia su quella corta del portafoglio” spiega la manager, che in uno scenario di crescita contenuta e/o di recessione si aspetta “un aumento del numero di operazioni di finanza straordinaria”. E quindi grandi affari per gli Event Driven.