Guerra in Siria, Russia bombarda ribelli pro Usa

17 Giugno 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Si intensifica la guerra per procura in Siria. I soldati dell’aviazione russa, impegnati da qualche mese nel conflitto per procura siriano, hanno bombardato i ribelli sostenuti dalle forze statunitensi. Questo rischia di alimentare le tensioni geopolitiche tra le due grandi potenze rivali mondiali.

Le autorità a Washington ha fatto sapere di essere “seriamente preoccupate” per il comportamento della Russia, grande alleato del regime di Bashar al-Assad che invece gli americani contrastano. Gli aerei militari di Mosca hanno bombardando nel sud della Siria i combattenti filo americani o comunque aiutati dagli Usa.

Lo ha riferito un funzionario Usa, che ha chiesto di rimanere anonimo: “Oggi l’aviazione russa ha condotto una raffica di attacchi aerei vicino ad al-Tanf contro le forze che combattono l’ISIS in Siria, tra cui individui che hanno ricevuto finanziamenti dagli Stati Uniti”.

Da qualche tempo i jet russi non erano operativi nella zona meridionale del paese, e nelle vicinanze non c’erano né forze filo governative né forze riconducibili alla Russia. Gli Stati Uniti vogliono assicurarsi che “questo non si ripeta mai più“. I russi hanno un solo obiettivo: difendere a tutti i costi Assad.

Usa stanchi, presto potrebbero bombardare Assad

Timori sulle vere intenzioni della Russia, che non sono quelle di combattere l’ISIS bensì tutti i ribelli che minacciano la stabilità del governo – ultimo grande e leale alleato rimasto in Medioriente a Vladimir Putin – già compromessa da cinque anni di guerra civile intestina.

In patria negli Stati Uniti intanto alcuni diplomatici e alti esponenti del Dipartimento di Stato Usa hanno perso la pazienza e in un memorandum hanno chiesto al governo di ordinare di prendere una linea più chiaramente anti russa e bombardare Assad, reo di aver violato più volte i cessate-il-fuoco.

Anche perché finché rimarrà al potere Assad e il suo regime di stampo bahatista, un futuro di pace e stabilità politica è impensabile secondo loro. “Un’operazione militare contro Assad aiuterà la posizione degli Stati Uniti, perché i sunniti moderati, che sono potenziali alleati nella lotta contro l’ISIS

Fonte: AFP ; New York Times