Guerra del futuro: l’esercito come un video gioco

1 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

LONDRA (WSI) – Il Segretario della Difesa britannico Philip Hammond ha annunciato che il Regno Unito sta per attuare una delle più grandi rivoluzioni di sempre a livello militare.

Queste le sue dichiarazioni, riportate dal think tank Atlantic Council: “Il Regno Unito sarà il primo Paese al mondo in grado di condurre attacchi cibernetici“.

La guerra cibernetica, caratterizzata dall’uso di tecnologie elettroniche, informatiche e di sistemi di telecomunicazione, potrebbe essere il futuro. Vi saranno persone dentro stanze, invece che soldati sul campo di battaglia o carri armati per strada: “Sempre più persone in futuro saranno sedute davanti a computer e guideranno i vari eserciti, costituiti non più da persone ma da aerei e mezzi elettronici”, ha proseguito Hammond.

Si pensa che Israele, Stati Uniti e Iran abbiano già sviluppato un simile sistema di armi informatiche, ma nessuno di loro lo ha mai voluto ammettere pubblicamente.

Questa quindi sarà la nuova frontiera per la difesa nazionale. Hammond ha poi voluto aggiungere: “Per anni abbiamo costruito apparati per difenderci contro questo tipo di tecnologia, contro gli attacchi informatici. Ora non è più sufficiente. Bisogna costruire qualcosa per attaccare e non più solamente difendere in modo che i nostri comandanti potranno usare armi ciber informatiche accanto a quelle convenzionali”

Saranno investiti molti soldi per la realizzazione di un simile progetto, si stima intorno alle 500 milioni di sterline.

Hammond ha infine concluso: “Questo sistema di armi informatiche offrirà la possibilità di paralizzare il nemico senza infliggergli danni permanenti. Non ci saranno più città da ricostruire”.

“Un mio collega americano si è fatto questa domanda: perché bombardare un campo di aviazione se si può semplicemente renderlo innocuo con un attacco informatico?”

“Le pistole, i fucili, le bombe e altro avranno sempre un ruolo ma mentre il mondo sta diventando sempre più dipendente dai sistemi IT è importante seguirlo di pari passo e capire come colpire il nemico, proprio nei suoi sistemi IT”.

La rivoluzione militare non costerà poco ai contribuenti britannici. Hammond ha detto che il Regno Unito spenderà centinaia di milioni di sterline per la nuova forza militare cibernetica. Il giornale Mail stima che vengano impiegate 500 milioni di sterline nei prossimi anni.