Guerra dazi: nelle trattative Usa-Cina, entra in gioco variabile Hong Kong

19 Agosto 2019, di Mariangela Tessa

Nelle trattative “a singhiozzo” Usa-Cina sul commercio,  ora entra la variabile Hong Kong. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un avvertimento a Pechino, dicendo che un giro di vite sulle proteste di Hong Kong simile a quello di Piazza Tiananmen danneggerebbe i colloqui su un accordo commerciale.

“Penso che sarebbe molto difficile raggiungere un accordo se si eserciterà la violenza, se si darà vita ad un altra Piazza Tiananmen” ha detto Trump ai giornalisti nel New Jersey mentre ieri centinaia di migliaia di manifestanti democratici hanno sfilato di nuovo a Hong Kong.

Le manifestazioni proseguono da oltre di due mesi e la Cina ha recentemente alzato il tono, facendo temere una repressione come quella del giugno 1989. Il presidente degli Stati Uniti ha nuovamente espresso l’auspicio che la crisi di Hong Kong abbia un esito pacifico.

“Mi piacerebbe molto vederlo risolto in modo umano” ha detto invitando ancora una volta il presidente cinese Xi Jinping a negoziare con i manifestanti.

Le dichiarazioni di Trump arrivano mentre il suo principale consigliere economico, Larry Kudlow, ha detto domenica mattina che Washington e Pechino stanno attivamente cercando di riportare i negoziati sulla buona strada per porre fine alla guerra commerciale e scuotere i mercati.