Grillo difende Raggi: non si tocca, nonostante tutto

16 Settembre 2016, di Alberto Battaglia

Beppe Grillo, nel coacervo delle divisioni del M5s emerse nelle ultime ore a causa dell’imbarazzante passato del braccio destro di Virginia Raggi, continua a difendere il sindaco di Roma: “Virginia non si tocca”, perché i voti li ha presi e deve “ realizzare il programma del Movimento 5 Stelle”, “ha tutta la mia fiducia”.

 

Di parere opposto la deputata a cinque stelle Roberta Lombardi, che ha rilanciato su Facebook, con un clamoroso atto di denuncia, un’inchiesta dell’Espresso che contestava all’attuale direttore delle Risorse umane del Campidoglio, Raffaele Marra, l’acquisto con abnorme sconto di un immobile nel 2010; Marra ha goduto di mezzo milione di bonus ( pari al 40%) sul prezzo di mercato mentre ricopriva la carica di direttore dell’Ufficio delle Politiche abitative del Comune di Roma e capo del dipartimento del Patrimonio e della Casa, durante la giunta Alemanno. L’acquisto, peraltro, è stato concordato con il noto immobiliarista Sergio Scarpellini. Insomma materiale sufficiente per suscitare la prima delle armi retoriche del M5s, l’indignazione.
Ma a Roma la posta in gioco è troppo alta per scaricare sul sindaco le responsabilità di alcune scelte discutibili come la collaborazione di Marra. Alla giunta mancano ancora pezzi fondamentali come l’assessore al Bilancio, mentre sono aperte le ricerche anche per l’Ambiente in seguito al caso Muraro (per la quale sembra in arrivo il famigerato avviso di garanzia).
Per questo, se bisogna scegliere, per i vertici del M5s sarà meglio ignorare o condannare post velenosi come quelli della Lombardi, che, pubblicando la storia dell’Espresso scriveva: “Qualcuno si è autodefinito ‘lo spermatozoo che ha fecondato il Movimento’. Io penso che la definizione esatta sia “il virus che ha infettato il Movimento”. Ora sta a noi dimostrare di avere gli anticorpi”. Insieme alla Lombardi la deputata del direttorio Carla Ruocco ha rilanciato il medesimo post.