Grecia, Usa: “i problemi si risolvono sempre con la crescita”

28 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Gli Stati Uniti stanno perdendo la pazienza. Dopo l’appello del capo del Tesoro Usa a creditori e autorità greche per una conclusione rapida dei giochi pericolosi che stanno spingendo il paese sull’orlo del disastro, è Larry Summers a chiedere alle parti in causa di agire e di farlo presto.

L’illustre professore di economia ed ex capo del Tesoro Usa, che era stato candidato dal presidente Usa Barack Obama alla direzione della banca centrale americana, prima che il partito Democratico si opponesse, ha esortato i leader europei e il governo ellenico a trovare un compromesso al più presto.

Summers dice che gli europei “devono riconoscere che ci sono dei limiti” nella quantità di misure di austerity che possono essere imposte all’economia greca.

Alla fine, i problemi del debito si risolvono con la crescita e non con la sola austerità, è la conclusione che non fa una piega dell’ex ministro delle Finanze statunitense.

Gli fa eco il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, che suggerisce all’Ue di ammettere gli errori compiuti sin qui e allentare la cinghia. Se non lo faranno “pagheranno l e conseguenze” con la nazione che lascerà l’area euro.

“Per il bene dell’Europa e per il bene del mondo intero, penso che la Commissione europea dovrebbe alleggerire la presa”, ha detto Stiglitz in un’intervista concessa a Spalato, in Croazia. “La Grecia ha già fatto un lavoro enorme”.

A sua volta Lew, dal 2013 capo del Tesoro americano, ieri aveva chiesto a Germania e Grecia di smetterla con la strategia del cosiddetto “equilibrio del terrore” tipica della Guerra Fredda e di passare all’azione.

(DaC)