Grecia: un’altra mazzata, rischia di finire senza petrolio

24 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Nuovi problemi per la Grecia (come d’altronde per tanti altri paesi indebitati dell’Unione). Non bastavano i programmi di austerità, ora non potendo più importare petrolio dall’Iran, che conta per un quarto della quantità consumata, Atene si troverà costretta a rinunciare a condizioni di finanziamento più favorevoli, e a guardare per nuove fonti di approvvigionamento.

Arabia Saudita, Kuwait e altri paesi esporatori della risorsa energetica, facenti parte dell’Opecm hanno già annunciato un aumento della quota immessa sul mercato, per prevenire instabilità nel mercato e contenere l’impatto negativo di un minore afflusso da Tehran.

Ma con i prezzi del petrolio già alti, qualora la maggiore offerta non dovesse giungere nel mercato per colmare il gap lasciato dall’Iran, per la Grecia sarebbe davvero un bel problema, con il rischio di ridurre ulteriormente le importazioni e quindi rallentare il processo di ripresa già appesantito dai programmi di austerità.

La Grecia rischia dunque di rimanere senza petrolio, perche’ a questi prezzi fa fatica ad acquistare barili.