Grecia stato zombie, rimborsa Bce e Fmi. Banche riaprono

20 Luglio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ATENE (WSI) – Il rimpasto di governo, che ha portato alla cacciata dei dissienti dell’ala radicale di Syriza, suggerisce che presto, forse a settembre o al massimo ottobre, si terranno elezioni anticipate.

Il premier Alexis Tsipras ora ha il controllo di un esecutivo che gli è più leale e spera in questo modo di portare avanti le riforme che i creditori gli chiedono. Adottare nuova austerity in un paese che è stato afflitto dal rigore per cinque anni potrebbe essere controproducenti in termini di popolarità e leva elettorale in caso di voto questo autunno.

In compenso Atene ha già ottenuto un prestito ponte da oltre 7 miliardi di euro – che scatta oggi – che ha già utilizzato per restituire gli arretrati al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca centrale europea.

È una buona notizia, ma alcuni analisti ritengono che ce ne vorrebbero subito 12 di miliardi e non 7. Atene ha iniziato a rimborsare i 6,25 miliardi di euro in debiti che deve a Bce e Fmi. Ormai il paese è diventato uno stato zombie che viene tenuto a galla per ripagare i creditori.

La Grecia dovrebbe in un secondo momento riuscire a ottenere un piano di salvataggio da 86 miliardi e più avanti, molto più avanti, un alleggerimento del debito. Sarebbe una conquista importante, fondamentale, per la solvibilità di Atene. Ma non è scontata.

È molto difficile che avvenga con un taglio netto o un periodo di grazia di 30 anni, come chiede il Fondo Monetario Internazionale. Più probabile che si opti per un allungamento delle scadenze, sulla falsa riga di quanto già avvenuto nel 2012.

Di buon auspicio è il fatto che la Cancelliera tedesca Angela Merkel incominci a fare qualche apertura, al contrario del ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble. Di recente la leader della CDU si è detta disponibile a nuove soluzioni per alleggerire il debito greco, senza però ricorrere a una svalutazione più classica.

Intanto, mentre la Borsa rimane chiusa, riaprono i battenti delle filiali bancarie, anche se i controlli di capitale continuano. La speranza è rincoquistare la fiducia dei mercati finanziari. Al bancomat si potranno prelevare al massimo 420 euro a settimana. Prima il limite era di 60 al giorno.

(DaC)