GRECIA: S&P TAGLIA IL RATING A “SPAZZATURA”. ALLARME BANCAROTTA. L’EUROPA PARE IMPOTENTE

27 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

Per via della totale incapacita’ mostrata dall’Europa nel risolvere i gravi problemi finanziari di casa, Standard & Poor’s ha abbassato il rating sul credito di lungo e breve termine sui debiti sovrani della Grecia di ben tre gradini consecutivi a ‘BB+’ da ‘B’, rispettivamente, e da ‘BBB+’ a ‘A-2′. L’ outlook e’ negativo.

Il rating sui titoli di stato del paese ellenico passa dunque a “spazzatura” (junk). S&P, che e’ stata criticata durante la crisi del 2008 per la sua poca velocita’ nell’abbassare i rating quando era dovuto, stavolta ha preceduto tutti, segnalando in sostanza che sono insostenibili le lentezze, le indecisioni, i dubbi dei paesi europei (Germania in testa) nel prendere di petto il quasi-crack greco approvando il pacchetto di salvataggio o (nella versione piu’ radicale) lasciando che la Grecia fallisca ed esca dall’euro. “L’Europa sta dimostrando di essere impotente di fronte alle difficolta’ dei paesi piu’ deboli dell’area euro”, dice a WSI un grande banchiere di New York che vuole mantenere l’anonimato.

Allarme rosso sui mercati, quindi, borse europee in forte ribasso e scossoni senza precdenti sul mercato dei bond, dopo il duplice taglio del rating di Grecia e Portogallo da parte di Standard & Poor’s. I titoli di stato greci sono ormai vicinissimi al “default” tecnico, i bond a 2 anni sono schizzati in pochi minuti sopra al 17% e i prezzi vengono trattati all’80% del valore nominale. Intanto il Treasury Usa sta subendo in questa fase frenetica il piu’ forte rialzo dal marzo 2009, con conseguente forte ribasso dei tassi (rendimenti). E’ l’effetto contrario: gli investitori cercano rifugio nei titoli americani, considerati nonostante tutto solidi. Il dollaro e’ in rafforzamento, con l’euro in calo -1.12% verso quota 1.32.

Secondo Bloomberg, i CDS (Credit Default Swaps) della Grecia sono schizzati negli ultimi minuti di 104 punti base a 814, un nuovo record assoluto negativo, stante ai dati monitorati da CMA DataVision.

Portogallo e Grecia fanno parte dei paesi del gruppo PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) e ovviamente la pressione dei mercati e’ oggi fortissima in tutta l’eurozona del Sud Europa; sono gli effetti collaterali del temuto contagio, con i rischi ormai sempre piu’ concreti di “default” della Grecia e i CDS (credit default swaps) schizzati per Atene al massimo dal 1998. Per gli abbonati a INSIDER forniamo all’interno il valore odierno – molto preocupante – del CDS relativo all’Italia, e i dovuti raffronti con gli altri paesi PIIGS.

Un segnale di distensione per il nostro Paese viene lanciato da Moody’s. Dopo il declassamento deciso da Standards and Poor’s per Grecia e Portogallo, l’agenzia internazionale di rating – riferiscono alcune fonti all’Agi – non intravede un pericolo ‘default’ per il nostro Paese.

Per cercare di esorcizzare lo stigma di “impotenza” dell’Europa di fronte alla crisi, contatti sono in corso tra i leader della zona dell’euro per un vertice straordinario il 10 maggio sul prestito per la Grecia. Lo riferiscono fonti della presidenza spagnola della Ue, precisando che al momento e’ un’ipotesi non confermata. Il vertice, che si terrebbe il giorno dopo le regionali tedesche, sarebbe il terzo sulla crisi della Grecia. Il piano dei ministri delle finanze (prestito congiunto Ue-Fmi per 45 miliardi) sta incontrando com’e noto forti resistenze da parte della Germania.