Grecia, ma non solo

25 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Le tensioni valutarie innescate dai problemi economici greci non sono sufficienti a spiegare il crollo odierni dei mercati. Il problema greco è stato scandagliato a fondo dagli analisti e tutte le ipotesi sulla riuscita o meno del piano di aiuti messo sul tavolo dall’Unione Europea sono state sviscerate. Il nuovo che avanza è la tensione al confine tra le due Coree e lo stato fortemente problematico manifestato dalle Banche Spagnole. Il tuffo delle materie prime e il crollo dei mercati azionari in giro per il mondo sono il primo tassello di un quadro a tinte fosche. Vedremo cosa succederà, certo è che la maggior condivisione di un trend rialzista originato sui minimi di marzo 2009 si è avuto sui picchi di fine anno. Da allora la saturazione dei rialzisti ha lasciato vita facile agli operatori più smaliziati, che si sono mossi per tempo e agli speculatori ribassisti. Alla faccia dell’ottimismo che nel giro di qualche settimana è scomparso dalla faccia della terra.