Grecia la chiave. Un accordo stabilizzerà l’intera eurozona

23 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Atene – Grecia la chiave per risolvere la crisi in corso nel Vecchio Continente. L’anello debole causa del rischio sistemico nell’eurozona. Da qui deve dunque passare la strada del risanamento europeo, da una massiccia cancellazione del debito di Atene.

Un accordo sul coinvolgimento del settore privato e un nuovo pacchetto di aiuti Ue (in caso la Grecia non riesca a ripagare €14,4 miliardi in scadenza il 20 marzo), sarebbe proprio quello che ci serve. Due punti fondamentali, capaci di stabilizzare l’euro. È l’outlook ottimista di Francesco Garzarelli, responsabile ricerca macroeconomica per Goldman Sachs.

Entro il 2014 gran parte del debito di Atene verrà trasferito dal settore privato alle istituzioni dell’eurozona, mentre entrerà in vigore un nuovo trattato sui bilanci per i Paesi membri. I debiti di Grecia, Italia e Spagna dunque, diventeranno di competenza dell’intera eurozona, andando a diluire il rischio. A quel punto la situazione “si stabilizzerà”.

Riguardo i negoziati sullo swap del debito greco, il rappresentante dei creditori privati, Charles Dallara (presidente dell’International Institute of Finance, IIF), dichiara che è già stata presentata l’offerta massima accettabile, e che adesso spetterà al Fondo Monetario Internazionale e all’Unione europea decidere se accettare o meno.

Il fattore cruciale sarebbe il raggiungimento da parte di Atene di un costo del prestito sostenibile entro il 2020, secondo quanto detto dal ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. “Questo è un obbiettivo che deve essere raggiunto”.

Il Fondo Monetario Internazionale insiste sul fatto che, qualunque sia l’accordo raggiunto, l’indebitamento greco venga portato almeno al 120% del Pil entro il 2020, rispetto al 160% attuale.