Grecia, il presidente furioso per gli insulti della Germania

16 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Atene – Karolos Papoulias, il Presidente della Grecia, che combattè nella resistenza contro i nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo il nuovo stop degli aiuti ad Atene, il rinvio del pacchetto di salvataggio e le frasi del ministro delle finanze della Germania Wolfgang Schaeuble, in un discorso ripreso da Bloomberg, circondato da militari, ha detto: “Non accetto questi insulti, come greco. Chi è Mr. Schaeuble per ridicolizzare la Grecia? Chi sono gli olandesi? Chi sono i finnici? Noi abbiamo sempre avuto l’orgoglio di difendere non solo la nostra liberta’, non solo il nostro paese, ma la liberta’ di tutta l’Europa”.

Schaeuble e altre autorità europee continuano a spingere il paese, ormai allo stremo, verso ulteriori tagli in bilancio, richiesti per poter ottenere un secondo pacchetto di aiuti da €130 miliardi ed evitare il crollo finanziario. Il ministro delle Finanze tedesco ha incolpato il partito Nuova Democrazia (New Democracy), il secondo più grande, come punto di stallo sui negoziati per gli aiuti, mentre il suo vice, Steffen Kampeter, aveva paragonato la Grecia a un pozzo senza fondo.

I politici greci mostrano ora segnali di disappunto, dopo che i ministri delle Finanze europei la scorsa settimana avevano rifiutato un programma di austerità attorno il 7% del Pil greco. Il leader di Nuova Democrazia, Antonis Samaras, si era dunque lamentato, paragonando la situazione come ad avere una pistola puntata alla testa.