Grecia: idra a sette teste, sinistra anti Ue chiede moratoria sul debito

8 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Atene – Il laeder dell’estrema sinistra, seconda forza in Grecia, sostiene che gli ultimi risultati elettorali rendono nulla l’intesa sul piano di aiuti “barbarico”. Alexis Tsipras chiede che venga verificato da una commissione internazionale se il debito greco si puo’ considerare legale. Se cosi’ non fosse, la popolazione non dovra’ versare un centesimo, perche’ ci sara’ una moratoria sui pagamenti.

Ieri in serata il leader conservatore greco Antonis Samaras ha rinunciato all’incarico di formare un nuovo governo, di fronte all’impossibilità di formare un esecutivo di unità che abbia la necessaria maggioranza. Oggi l’incarico e’ stato affidato al leader del secondo partito in ordine di preferenza, la formazione di estrema sinistra Syriza, contraria alle misure di austerity, che a sorpresa ha superato i socialisti del Pasok.

Tsipras incontrera’ il presidente Karolos Papoulias questo pomeriggio e avrà un massimo di tre giorni per raggiungere un accordo con gli altri partiti.

L’estrema frammentazione del Parlamento greco ha fatto sì che i due principali partiti – Nea Demokratia e il Pasok, duramente puniti dagli elettori per le politiche di austerità varate in cambio del salvataggio finanziario dell’Ue – non raggiungano insieme la maggioranza, il che rende problematica anche la formazione di un governo di unità nazionale.

A rischio dunque è anche la garanzia del rispetto degli accordio raggiunti con Bruxelles e l’Fmi dall’esecutivo uscente: delle formazioni presenti nell’emiciclo infatti solo Nd e Pasok sono a favore delle riforme (e i conservatori con molte riserve).