Grecia fuori dalla zona euro? Una vera apocalisse

13 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Iper-inflazione in stile Zimbawe, disordini sociali, colpo di stato militare. E’ un quadro apocalittico quello immaginato da Savvas Savouri, capo-economista presso l’hedge fund inglese Toscafund, nell’ipotesi di uscita della Grecia dalla zona-euro. “Le conseguenze del ritorno alla vecchia dracma- sostiene Savouri – avrebbero effetti che la parola “catastrofe” non rende giustizia”. Tanto per cominciare, “l’introduzione di una nuova valuta, subito dopo l’uscita dall’euro sarebbe impossibile. E un ritardo nell’introduzione della nuova moneta porterebbe a una fuga dei capitali mai vista finora”.

Per quanto agli inizi della settimana la cancelliera tedesca, Angela Merkel, abbia rassicurato i mercato, dicendo che la Grecia deve restare nella zona euro, Savouri si spinge oltre, sostenendo che questa è l’unica possibilità per evitare un vero e proprio cataclisma.

Sul fronte dei prezzi, “si verrebbe a creare una spirale inflazionistica simile a quella vissuta dallo Zimbawe”, spiega l’economista, anticipando che a pagare il conto più salato di un ritorno alla vecchia valuta sarebbe la fascia di popolazione più anziana.

Per non parlare delle conseguenze a livello sociale. “Le tensioni viste fino a oggi in Grecia sono nulla in confronto a quello che potrebbero succedere all’alba dell’introduzione di una nuova dracma”.

Ma non è finita. “Non è esagerato immaginare che l’uscita greca dall’euro finirebbe per alimentare un velenoso estremismo politico che, nella migliore delle ipotesi, porterebbe a un colpo di stato militare”.

Insomma, uno scenario che ha tutte le caratteristiche di una vera e propria apocalisse. L’unica consolazione, se può bastare, è che le previsioni di Savouri sono note per essere “estreme”. In uno studio dello scorso anno l’economista dava come “certa” la riunificazione tra Nord e Sud Corea, mentre in un altro anticipava un’”esplosione” del Sud Africa entro i prossimi 15 anni.