Grecia e Italia: in comune crisi e chirurgia plastica

10 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La Grecia e l’Italia hanno due punti in comune: la crisi (anche se i colleghi greci versano in condizioni decisamente più drammatiche) e il successo della chirurgia plastica.

Il grafico parla molto chiaro: al primo posto c’è la Corea del Nord, al secondo la Grecia, al terzo l’Italia; seguono Stati Uniti, Colombia, Taiwan, Giappone e Brasile. La Francia è al 9° posto, la Germania al 14esimo.

Un articolo di Der Spiegal fa il punto della situazione, focalizzandosi sul caso Grecia, paese in cui migliaia di abitanti devono fare affidamento sulla bontà dei volontari per accedere ai servizi sanitari di base.

Dall’altro lato, c’è la classe benestante, i ricchi del paese ellenico, che vedono le “desperate housewives” – o magari anche con una professione – ricorrere a operazioni di chirurgia facciale e sul seno al tasso più alto del mondo. E questo, in un contesto in cui gli esperti stimano che il 35% circa dei greci non ha un’assicurazione sanitaria.

I numeri, forniti dalla International Society of Aethetic Plastic Surgery (ISAPS), mettono in evidenza risultati sorprendenti: nel 2011, sono state ben 142.394 le operazioni effettuate nel paese, su una popolazione di 11 milioni di persone circa. Questo significa che, in media, uno su 79 greci è ricorso a interventi di liposuzione, correzioni delle palpebre e iniezioni di Botox.

Intervistato sui possibili motivi di questo trend, il dottor Athanasios Athanasiou, 42 anni, chirurgo plastico, si è lui stesso sottoposto a un’operazione di chirurgia estetica; e ora aspetta che un collega gli rimuova il grasso in eccesso.

“Volete sapere perchè la gente viene da me? – chiede al cronista di Der Spiegel – Credo che quando la gente non sta trascorrendo un buon periodo, diventi particolarmente importante sentirsi dire dagli altri: Wow, hai un ottimo aspetto”.

Ma chi può permettersi operazioni del genere? Il dottore sottolinea che gente che lavora comunque esiste. “Forse guadagnano di meno, ma stanno lavorando, e noi ci adattiamo al mercato”. I prezzi sono infatti scesi del 40% in due anni e Athanasiou offre interventi al naso o di aumento del volume del seno tra 2.500-5000 euro. “E’ un buon prezzo”, dice.

In tutto questo, i dati macro continuano a mettere in evidenza la forte crisi in cui versa il paese: gli ultimi dati di Greek Elstat parlando di un tasso di disoccupazione che a febbraio è balzato al record del 27%, con quello giovanile che ha toccato addirittura il 64,2%, massimo della storia, in rialzo +10% su base annua. [ARTICLEIMAGE]