Governo: pensione di cittadinanza sarà erogata in contanti

15 Marzo 2019, di Mariangela Tessa

La pensione di cittadinanza potrà essere erogata anche “con le modalità ordinarie di erogazione della pensione” e non tramite la carta del Reddito di cittadinanza.

E’ quanto stabilisce un emendamento al decretone secondo cui gli assegni previdenziali potranno dunque essere riscossi alle Poste o in banca, in contanti (se inferiori a 1.000 euro) o tramite accredito su conto corrente postale o bancario.

In poco meno di 20 emendamenti, il governo e relatrici ha riscritto alcune norme necessarie per sanare i nodi rimasti aperti, come quello dei disabili, ma anche per recepire gli accordi raggiunti con l’Anci e con le Regioni, a partire dalla recente, faticosa intesa su navigator e centri per l’impiego.

Sull’atteso sostegno alle famiglie con disabili è arrivato un ritocco della scala di equivalenza Isee: i nuclei che hanno a carico familiari disabili potranno avere 50 euro in più di beneficio, arrivando a un reddito massimo di 1.380 euro. I casi sono però molto specifici: la famiglia beneficiaria dovrà infatti essere composta da 4 adulti maggiorenni o da 3 adulti e 2 minori o da 2 adulti e 4 minori.

Contro i ‘furbetti’ dell’Isee arriva invece una nuova stretta per evitare l’accesso al reddito di cittadinanza di ‘finti’ genitori single: le relatrici hanno presentato un emendamento al decretone per, si legge nella relazione, di “evitare comportamenti opportunistici”.

Si prevede che in presenza di figli minori vada presentato l’Isee che tiene conto della situazione di entrambi i genitori anche quando non siano né sposati né conviventi. Questo obbligo salta se uno dei due si è sposato o ha avuto figli con altri o se c’è un assegno di mantenimento stabilito dal giudice.