GOVERNO, LA GARANZIA SCADE IL 29 OTTOBRE 2008

26 Febbraio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 26 feb – Sebastiano Messina spiega oggi su Repubblica perché è altamente improbabile che la legislatura possa interrompersi adesso o nei prossimi mesi. “”C’è una data che tutti i parlamentari conoscono a memoria, anche se si guardano bene dal parlarne in pubblico: mercoledì 29 ottobre 2008. Perché proprio quel giorno? Perché quella è la data in cui si compiranno i due anni, sei mesi e un giorno che faranno scattare il diritto alla ricca pensione parlamentare per i deputati e i senatori che l’anno scorso sono stati eletti per la prima volta, e che perderebbero ogni diritto previdenziale se Napolitano sciogliesse le Camere anche solo una settimana prima. Non è una faccenducola di poco conto. Superato quel traguardo, ciascun parlamentare di prima nomina maturerà il diritto a un assegno vitalizio di 3108 euro”. La questione – spiega Messina – riguarda un gruppo assai folto di peones: solo a Montecitorio i neoeletti sono 266, ai quali bisogna aggiungere i 115 di Palazzo Madama. In tutto fanno 381, una cifra ampiamente superiore al numero dei membri del Senato. “E’ umanamente comprensibile che questi 381 neoeletti aspirino ad aggiungersi, prima o poi, all’esercito di 1377 ex deputati e 861 ex senatori che oggi incassano ogni mese il generoso assegno vitalizio corrisposto dal Parlamento. Non lo dichiareranno mai – non è elegante e non sarebbe politicamente corretto – ma pochi di loro accetteranno di tornarsene a casa prima di aver raggiunto il traguardo dei due anni, sei mesi e un giorno. Berlusconi – uno dei pochi che non pensano né alla pensione né al vitalizio – farebbe dunque bene a rinunciare a ogni speranza di scioglimento anticipato. Almeno fino al 29 ottobre 2008″