Google sotto accusa, manipola ricerche per favorire Clinton

14 Giugno 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Google manipola le ricerche per sostenere la candidatura di Hillary Clinton alle prossime elezioni presidenziali  degli Stati Uniti.

E’ l’accusa pesante avanzata dal portale SourceFed, secondo cui da alcune ricerche effettuate su determinate parole chiave, pare che il motore di ricerca stia orientando i risultati affinché ci siano solo notizie positive per la candidata democratica.

Non solo. Sempre secondo le accuse mosse da SourceFed, il motore di ricerca oscurerebbe i risultati di tutte quelle notizie che potrebbero danneggiare l’immagine di Clinton.

Sotto osservazione sono finiti i risultati di Google,  Yahoo! e Bing nel momento in cui si digitava per esempio Hillary Clinton Cri, ed osservando come i tre motori di ricerca applicassero la funzione di autocompletamento.

Se Bing e Yahoo optavano per completare la ricerca con “Hillary Clinton crime accusation”, Google invece mostrava come possibili risultati: crime bill, crisis, crime bill 1994.

Non si e’ fatta attendere la risposta di Google, che dalle colonne del Washington Post ha fatto sapere:

“Il completamento automatico di Google non favorisce alcun candidato o causa politica. Ci teniamo a chiarire quello che è un semplice fraintendimento rispetto a come la funzione opera. Il nostro algoritmo tende ad escludere dalle ricerche quelle parole che in qualche modo siano da ritenersi offensive o lesive se associate ad un nome di persona. Più in generale, le previsioni nell’autocompletamento sono prodotte sulla base di una serie di fattori inclusa la popolarità dei termini di ricerca”. 

Fonte: Ninjamarketing