Goldman sulle banche italiane

14 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Goldman Sachs, nel rivedere raccomandazioni e target price delle principali banche europee, ha alzato da neutral a buy il giudizio su Intesa Sanpaolo (+0,66% a 1,215 euro stamani in Borsa), inserendo il titolo nella sua Pan-Europe Buy List. Il target price sull’azione sale da 1,55 a 1,9 euro.

L’istituto ha chiuso un contenzioso con il fisco italiano con una transazione da 270 milioni di euro più interessi. La notizia era attesa ma è positiva in quanto il transato, anche comprensivo degli interessi, si colloca nella parte bassa del range atteso dagli analisti di Intermonte (300/400 milioni) e poiché la parte rimanente da spesare a conto economico nel quarto trimestre è limitata a 200 milioni, ovvero circa 1/3 dell’ammontare è già stato spesato (70 milioni erano già stati accantonati).

Gli analisti di Goldman Sachs hanno anche portato da 0,45 a 0,35 euro il target price di Mps, mentre quello di Unicredit scende da 1,2 a 1,1 euro. Secondo il Financial Times, l’aumento di capitale di piazza Cordusio da 7,5 miliardi potrebbe partire il 9 gennaio.

Se la partecipazione di alcuni soci storici è data per scontata (le fondazioni, 13% del capitale, Allianz, 2%), rimane ancora incerta la posizione dei libici (7,6%) laddove d’altra parte nuovi soci esteri faranno probabilmente il loro ingresso (cinesi e un fondo sovrano del Qatar).

Domani ci sarà l’ultima assemblea straordinaria per dare il via libera all’operazione la cui partenza in gennaio è un desiderata dei membri del consorzio di garanzia e della banca, ma la data effettiva dipenderà dalla condizione dei mercati (così come il prezzo di emissione) e potrebbe anche slittare.

“Ad oggi stimiamo un prezzo di emissione a 0,40 euro per azione, ovvero uno sconto sul Terp (il prezzo teorico ex diritto, ndr) del 30% che potrebbe risultare conservativo alla luce della taglia dell’operazione”, stimano gli analisti di Intermonte.