Goldman Sachs premia Unicredit e altre banche

8 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Nuova giornata di rialzi per le quotazioni dell’istituto di Piazza Cordusio. Il titolo è sospinto al rialzo dall’ottimismo di Goldman Sachs sulle banche italiane. Unicredit ha registrato così un balzo fino a +6%, dopo che la banca Usa ha alzato il target price a €5,40. A metà giornata, le quotazioni ritracciano dai massimi e avanzano +3,65% a €4,54. Il giudizio positivo non riguarda solo Unicredit: Goldman ha alzato il target price anche di Intesa SanPaolo ( da €1,90 a €2,10); di Ubi Banca (da €3,20 a €4,15) e di Banco Popolare (da €1,10 a €1,55). Da segnalare inoltre la notizia relativa a Ubi Banca, che ha deciso di rafforzare il proprio capitale attraverso una operazione di buyback di titoli ibridi.

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7 febbraio 2012

Milano – Ennesima sessione positiva per il titolo Unicredit, che oggi beneficia della decisione di Fitch di ribadire il rating sul debito ad “A-“. In una giornata di contrattazioni in cui il trend è incerto e i titoli bancari registrano una performance mista, le quotazioni di Piazza Cordusio continuano il trend positivo degli ultimi giorni e, verso il finale, arrivano a registrare un balzo di quasi il 5% a €4,392.

Migliorano le prospettive per UniCredit, con Bank of America-Merrill Lynch che ieri ha annunciato di aver rivisto la copertura con giudizio buy, dal precedente neutral.

Nelle ultime settimane, il titolo è balzato da €2,2860 del 9 gennaio 2012 alla chiusura di venerdì a €4,1180, con un rallu +80,14%.

Le ultime indiscrezioni riportate ieri dal Financial Times non riguarderebbero inoltre la banca: l’authority bancaria europea (EBA) potrebbe contestare oltre la metà dei piani scelti dalle 30 banche che devono cercare mezzi freschi per portare il capitale proprio “core” al 9% entro fine giugno. UniCredit ha infatti già portato a termine da gennaio l’aumento di capitale da €7,5 miliardi e il Core Tier 1 è già oltre la soglia di sicurezza richiesta.

Gli investitori guardano anche alle recenti dichiarazioni di Federico Ghizzoni, amministratore delegato della banca di Piazza Cordusio: “Ad aumento concluso possiamo dire che il numero dei soci, a cominciare dalle Fondazioni, si conferma fondamentale, cosi’ come e’ stata in tutti i passaggi chiave della banca -, ha detto nel corso di una intervista rilasciata al Corriere Economia – “E’ certamente molto importante il ruolo di alcuni fondi di investimento americani che sono entrati ad investire in Unicredit – continua Ghizzoni – e sono tornati con una logica di medio-lungo termine. E’ il segno della nostra credibilita’ sui mercati”.

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