Goldman Sachs: finito smartworking, entro l’estate si torna in ufficio

26 Febbraio 2021, di Mariangela Tessa

Goldman Sachs: fine dello smartworking, entro l’estate si torna in ufficio

Quando il numero uno di un’azienda definisce bolla qualcosa come “non ideale” può significare due cose: “non la migliore soluzione teorica, ma possiamo conviverci”, oppure “non intendo tollerarlo un solo secondo in più di quanto sia assolutamente necessario”.

David Solomon, ceo di Goldman Sachs, sembra essere tra coloro che usa questa espressione come un eufemismo, quando parla dello smartworking. Per chiunque non abbia ricevuto il messaggio, Solomon ha anche descritto il lavoro da casa come “un’aberrazione” e “non una nuova normalità”.

Goldman Sachs, verso un ritorno alla normalità in estate

Per i banchieri di Goldman Sachs che stanno godendo dell’assenza di un pendolarismo e dell’opportunità di trascorrere più tempo a letto, questa è una brutta notizia.

Nel 2020, Goldman ha raggiunto in media una percentuale di presenza dei dipendenti degli uffici a New York e Londra intorno al 25%, ma i nuovi picchi del virus l’hanno spinto verso il basso più vicino al 10%, e finora, il lancio dei programmi di vaccinazione non è stato abbastanza veloce da fare la differenza.

Tuttavia, Solomon è concentrato sulla prospettiva della riapertura estiva. Covid permettendo, il numero uno della banca Usa dice che non ci sarà un altro programma di tirocinio virtuale e che la classe di analisti del 2021 sarà farà il proprio ingresso a Wall Street “dalla scrivania del proprio ufficio”.

“Sempre più attività sono svolte in digitale, ma io sono un convinto sostenitore dell’importanza delle connessioni in un lavoro come il nostro” ha detto Solomon. “Non penso che, una volta usciti dalla pandemia, il modo in cui operiamo sarà differente rispetto al passato”.

Dimon (Jp Morgan): “non si impara molto stando seduti a casa”

Quello del lavoro da casa in un’istituzione finanziaria come una banca è un tema molto dibattuto dai banchieri senior, soprattutto negli Stati Uniti.

Anche Jamie Dimon, ceo di Jp Morgan, sembra condividere le idee di Solomon. La sua idea è idea è che per le new entry, l’attività bancaria vada appresa sul campo lavorando gomito a gomito con più senior: “Non si impara molto, stando seduti a casa”.