Gli sprechi della Chiesa: lauti stipendi e auto Mercedes

10 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA – Papa Francesco ne ha fatto il suo principale diktat: “Una Chiesa povera per i poveri”. Poi però si viene a scoprire che anche se queste sono le sue volontà, gli sprechi all’interno delle mura del Vaticano sono ancora incalcolabili.

Come riporta Il Fatto Quotidiano, sono 37 i milioni di euro che ogni anno si usano per le comunicazioni sociali e non si capisce dove vadano a finire.

Ricavati con l’otto per mille per la Chiesa Cattolica, in parte dovrebbero andare a finanziare Tv2000, televisione che non supera lo 0,5% di share.

Vi è poi l’Autorità di antiriciclaggio (AIF), guidata da René Brulhart, che da solo guadagna 30 mila euro più altri 5 di le spese, per trascorrere solamente nove-dieci giorni al mese a Roma.

Non da meno è un consigliere d’amministrazione. Per un sacrificio che lo coglie tra le tre o massimo le quattro volte l’anno incassa 60.000 euro. Il vicepresidente, che dovrà scomodarsi il doppio, si ferma a “soli” 80.000.

Per quanto riguarda le automobili, il Vaticano dispone di una cinquantina di esemplari, soprattutto Mercedes di classe elevata e un gruppetto di Ford.

Gli sprechi riguardano anche la carta. Basta pensare che i cardinali che gestiscono i dicasteri ricevono quattro pacchi al giorni di fotocopie, articoli di quotidiani, settimanali e riviste specializzate. Insomma uno spreco di carta rilevante e di qualche migliaia di euro al giorno. Tutto questo perché non si sono mai arresi a una piccola innovazione tecnologica: la posta elettronica, la mail.

Infine, anche per piccole cose, come la rottura di una semplice lampada, a muoversi sono almeno sempre tre operai. Questo è il rigido protocollo dell’Apsa, la struttura che vigila sul patrimonio.

Ed è così, tra uno spreco ed un altro, che la Santa Sede arriva a contare 4.200 dipendenti che guadagnano tra i 1.500 e i 4.000 euro netti al mese.