Governo: giro di vite su assenteisti, computer segnalerà furbetti

30 Agosto 2017, di Mariangela Tessa

Giro di vite del Governo italiano sugli assenteisti. Dal primo settembre, le visite fiscali sulle assenze per malattia potranno essere condotte in modo sistematico e ripetitivo, anche se l’assenza capita di lunedí, venerdí o a ridosso delle feste.

Accertamenti che saranno condotti dall’Inps sia per i lavoratori privati che pubblici, finora invece ‘vigilati’ dalle Asl. Una novità, quella del Polo unico, che scatta dal primo settembre e che cambierà il sistema dei controlli, confermando però alcuni capisaldi, come le visite immediate per gli statali che mancano dal servizio il giorno prima o dopo la festività.

A stabilirlo è il decreto sugli accertamenti che fa seguito alla riforma Madia. Un provvedimento allo studio dei ministeri della Pubblica Amministrazione e del Lavoro, che si accompagna alle linee guida per la messa a punto degli accordi tra medici fiscali e Inps. Come dimostrato dai dati Inps, le giornate a rischio assenteismo, sono proprio quelle vicine ai weekend (come il lunedì o il venerdì) o ad altre festività.

L’obiettivo della riforma del governo Gentiloni è dunque disincentivare i ‘furbetti’ dell’assenza seriale o strategica, finalizzata a ‘ponti’ vacanzieri. Da venerdì si parte con una fase sperimentale. La logica di fondo è replicare nella Pubblica Amministrazione quel che avviene nel privato dove il tasso di assenteismo è più basso.

“Il computer ci dice quando un’assenza è a rischio, in base a un indice che dà luce verde quando non c’è motivo di allerta, arancione quando è il caso di valutare o rossa e allora il controllo dovrebbe scattare subito”, spiega il vice segretario per il settore Inps della Federazione medici di medicina generale (Fimmg), Silvio Trabalza.