GIORNI DECISIVI PER IL TESORETTO

12 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 12 giu – Insieme al Documento di Programmazione, a fine giugno, il governo varerà un decreto legge per destinare una prima parte del tesoretto, circa 2,5 miliardi di euro, essenzialmente alle pensioni più basse e ai nuovi ammortizzatori sociali. “E spunta un decreto per spendere il tesoretto” scrive il Corriere della Sera notando che “le risorse aggiuntive garantite dal maggior gettito fiscale, al netto di quelle che saranno usate in Finanziaria per la correzione del deficit 2008 (7,5 miliardi), dovrebbero essere molto più consistenti, almeno cinque o sei miliardi di euro. Per fine giugno, tuttavia, il governo non avrà ancora tutti i dati relativi all’ autotassazione e non sarà in grado di stabilire il carattere di strutturalità delle maggiori entrate”. Repubblica parla di un “piano in due tranche”: “E’ questa l’idea che circola nelle ultime ore tra i tecnici del governo: si tratterebbe di utilizzare i 2,5 miliardi emersi dalla Trimestrale di cassa (gli altri 7,5 andrebbero a riduzione del deficit) senza contare gli altri probabili 2,3 miliardi che potrebbero emergere una volta tirate le somme definitive, operazione possibile solo a luglio avanzato. In questo modo il calendario di marcia del governo prevederebbe questa settimana l’incontro con le parti sociali e un vertice di maggioranza. Quindi a fine giugno il varo del Dpef e contestualmente il primo decreto-tesoretto. L’idea prevalente nelle ultime ore è di agire prioritariamente su pensioni basse (circa 6-700 milioni) e sugli assegni al nucleo familiare. Un decreto di ‘metà anno’ che comincia già ad assumere le sue dimensioni: già si parla di inserire nel provvedimento anche le misure sul cuneo fiscale che il governo ha deciso di fare decadere”. “Assalto al tesoretto per il cuneo fiscale” il titolo sulla prima pagina del Giornale che nota come sia “impossibile trovare la copertura finanziaria per lo sconto sulle tasse allargato a banche e assicurazioni ” e “c’è il rischio che si debba intaccare il tesoretto”, un “nuovo ostacolo al tavolo su Dpef e riforma pensioni che riprende venerdì”.