Giappone: banca centrale annuncia cambiamento epocale

23 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

SIENA (WSI) – Il premier giapponese, Shinzo Abe, dopo aver spinto la banca centrale, ad annunciare misure di allentamento quantitativo illimitate entro il 2014, con l’obiettivo di giungere a un tasso di inflazione del 2%, ha preannunciato un cambiamento “che fa epoca” alla Boj.

L’intenzione e’ quella di cambiare politica monetaria e nominare un nuovo governatore piu’ in sintonia con le posizioni del governo, quando scadra’, entro due mesi, il mandato dell’attuale numero uno, Masaaki Shirakawa.

Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri è stata caratterizzata da un’elevata volatilità sui listini azionari che hanno poi chiuso la sessione sotto la parità, ad eccezione del listino italiano. A caratterizzare i movimenti sono stati da un lato i buoni risultati dell’asta sul decennale sindacato spagnolo e l’annuncio di un’emissione da parte del Portogallo, dall’altra i buoni dati macro in Germania e quelli deludenti negli Stati uniti. Stabili lo spread italiano e spagnolo. La sessione odierna si apre con borse in calo e spread in lieve rialzo. Ieri in Spagna il sindacato sul nuovo decennale si è concluso con un’offerta di 7 Mld€ a fronte di una domanda di oltre 24 Mld€.

Il Portogallo invece ieri ha annunciato di aver dato mandato per la riapertura di un titolo con scadenza ottobre 2017 grazie alle migliori condizioni di mercato. Il tasso a dieci anni portoghese si è portato per la prima volta da dicembre 2010 sotto il 6%, mentre lo spread è sceso di oltre 20 pb intorno ai 430 pb.

Allo stesso tempo ieri, dopo la riunione dell’Ecofin il commissario agli Affari Economici e Monentari, Rehn, ha dichiarato che l’Ue farà il possibile per facilitare il ritorno di Irlanda e Portogallo sui mercati e che la Commissione sta valutando la proposta di un’estensione dei termini di rimborso dei prestiti concessi ai due paesi. La questiona sarà però affrontata nella riunione dell’Eurogruppo di marzo. La Merkel al termine di una conferenza stampa congiunta con Hollande, ha dichiarato che entro maggio i due paesi intendono presentare una proposta per l’unione bancaria e monetaria più estesa.

Dal lato macro segnaliamo il forte rialzo la componente prospettiva dell’indice Zew tedesco di gennaio, salita ai massimi da giugno 2010. Ora la parola passerà all’indice Ifo atteso per venerdì. Negli Usa prosegue il rialzo dell’indice S&P 500 che ha segnato nuovi massimi dal 2007 avvicinandosi sempre di più alla soglia psicologica dei 1500 punti guidato dai settori ciclici.

A mercati chiusi Google ed IBM hanno entrambi superato le stime degli analisti sia in termini di utile che di ricavi, chiudendo in positivo in after-hour. Sul fronte politico atteso per oggi la votazione alla Camera del disegno di legge in cui viene autorizzata la sospensione temporanea del tetto sul debito, ma l’attenzione degli operatori sarà probabilmente incentrata sulla trimestrale di Apple attesa a mercati chiusi. Sul fronte emergente, praticamente invariato l’indice MSCI EM (+0,1%) in un contesto di calo della volatilità per tale asset class. Ne è una testimonianza la volatilità a 50 giorni dell’IShares MSCI EM, l’etf sull’indice generale, che è calata ai minimi da almeno il 2003 (data inizio della serie).

Questa mattina si sta assistendo ad un andamento misto sulle borse asiatiche con performance intorno alla parità. Un’eccezione è costituita dalla Corea del Sud (-0,8%) e dal Giappone (-2,1%) che, pur non essendo un paese emergente, ha registrato la variazione peggiore del giorno nella regione asiatica. Chiusura in lieve calo ieri per il Brasile (-0,3%).

In rialzo l’indice israeliano stamani dopo che le elezioni hanno confermato Netanyahu come primo ministro (terzo mandato) anche se con un indebolimento rispetto alle precedenti elezioni. Lieve rialzo per la borsa turca dopo che la banca centrale ha ridotto il tasso sui depositi e sui prestiti overnight per cercare di ridurre gli afflussi di capitali nel paese.

Valute: euro in deprezzamento ieri con il cross che ha chiuso la sessione statunitense poco sopra area 1,33. In mattinata il cross sembra puntare verso il supporto a quota 1,3250 penalizzato dall’andamento negativo dei listini europei. Resistenza principale a 1,34. Da segnalare la debolezza della sterlina sia vs euro sia vs dollaro in attesa del discorso di Cameron sul ruolo della GB nella Ue previsto in mattinata. Prosegue l’apprezzamento dello yen verso le principali valute mondiali dopo le deludenti nuove misure annunciate dalla BoJ (soprattutto nella tempistica più che sul contenuto). Verso euro il cross si trova poco al di sopra del supporto 116,45, livello da monitorare per oggi; la resistenza si colloca a 118,30.

Materie prime: giornata positiva per i metalli industriali con il rame (+1%) salito ai massimi da 1 settimana. Positivi anche i preziosi. Standard Bank segnala che a novembre è stato registrato un marcato aumento della domanda fisica di oro da parte del Sud Est Asiatico. In rialzo anche il comparto energia con il Brent che si mantiene sopra i 112$/barile in attesa delle votazioni di oggi negli Usa.

Giornata negativa per gli agricoli guidati dalle “soft”: il cacao ha perso oltre il 3% su segnali di offerta ampia in Costa d’Avorio, primo produttore mondiale; il caffè ha perso quasi il 5% su prese di profitto dopo i recenti rialzi. In calo anche il grano (-1,5% sulla notizia di pioggia in arrivo negli Usa nei prossimi giorni. In controtendenza l’olio di palma (+1,8%) salito per il terzo giorno consecutivo.

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