Giappone: Abe fa di nuovo ricorso alle armi pesanti

2 Agosto 2016, di Alessandra Caparello

TOKYO (WSI) – In un’economia che fatica a crescere e i consumi rimangono stagnanti, il governo giapponese guidato da Shinzo Abe ha fatto di nuovo ricorso alle armi pesanti, approvando un nuovo pacchetto di misure di stimolo fiscale da 28mila miliardi di yen, pari a circa 244,5 miliardi di euro.

Secondo l’agenzia di stampa Dow Jones il pacchetto di misure ha come obiettivi il rilancio del Pil al +1,4%, delle nuove misure a tutela dell’infanzia, dei sussidi economici a 22 milioni di persone a basso reddito, una tranche di prestiti da 10,7 mila miliardi di yen per investimenti nelle infrastrutture e 7 miliardi e mezzo per la spesa fiscale diretta per il governo nazionale e le amministrazioni locali.

“Oggi abbiamo individuato un grande pacchetto economico volto a realizzare gli investimenti per il futuro. Con questo pacchetto, non solo si stimola la domanda, ma si realizza anche una crescita economica sostenibile guidata dalla domanda privata”.

Queste la parole del premier Shinzo Abe mentre annuncia il pacchetto di misure arrivato tre anni della sua “Abenomics“, un mix di politica monetaria estremamente accomodante, spesa flessibile e promesse di riforma strutturale. Ma nonostante ciò il paese ha necessità di rilanciare la sua economia fiaccata per lo più dalla debolezza dei consumi, a cui si aggiunge la recente Brexit, l’uscita del Regno Unito dall’Ue votato il 23 giugno scorso con referendum.

Il nuovo pacchetto di misure fiscali ed economiche arriva qualche giorno dopo l’annuncio da parte della Banca del Giappone della necessità di rivedere il suo programma di stimolo monetario.

Ma come sarà nei fatti il nuovo pacchetto di misure lanciato da Abe? Gli analisti di SMBC Nikko Securities non sono particolarmente ottimisti e si aspettano che il pacchetto spingerà la crescita del Pil reale di appena 0,4 punti percentuali nell’anno fiscale a marzo 2017 e 0,04 punti percentuali l’anno prossimo.