Giallo in Liberia: scomparse oltre 100 milioni di banconote dalla banca centrale

24 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

E’ giallo in uno dei paesi più poveri del mondo, la Liberia dove sono scomparsi oltre 100 milioni di dollari dalla banca centrale. Il governo ha avviato l’indagine sulla presunta scomparsa avvenuta tra lo scorso novembre e l’agosto di quest’anno, di banconote appena stampate che, secondo quanto riferito, provenivano dall’estero.

Si parla di presunta scomparsa perché sembra in realtà le banconote sarebbero state sottratte. Il governo guidato dall’ex campione del Milan e del Psg, George Weah, ha così stilato un elenco di  persone che non potranno lasciare la Liberia nel quadro delle indagini sulla scomparsa di 104 milioni di dollari destinati alla Banca centrale e tra queste cè anche il figlio dell’ex presidente liberiano Ellen Johnson Sirleaf, Charles e Milton Weeks, ex governatore della Banca centrale dimessosi a luglio.

“Il governo prende sul serio le indagini in corso perché è responsabile della sicurezza nazionale“.

Così il portavoce del governo Eugene Nagbe. Il denaro scomparso è stato stampato all’estero e inviato in Liberia fra il novembre e l’agosto scorsi e secondo quanto riporta la stampa locale, i container che trasportavano il denaro avrebbero lasciato il porto della capitale Monrovia sotto scorta nel mese di marzo, diretti alla Banca centrale dove però non sono mai giunti. La scomparsa delle banconote – cifra che corrisponde al 5% del Pil del Paese africano – ha causato indignazione pubblica in una nazione che è stata a lungo ostinata da scandali di corruzione. E’ un momento difficile per Weah,  eletto presidente della Repubblica meno di un anno fa e da quando ha preso il potere il dollaro liberiano ha perso il 20% su quello statunitense, l’inflazione è cresciuta complicando la già difficile vita dei liberiani e in generale il governo dell’ex calciatore è stato criticato a livello locale e internazionale sotto vari aspetti.