Società

Gheddafi mon amour. La frase sull’Islam per Frattini una battuta

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I rapporti che l’Italia intrattiene con Muammar Gheddafi “non li ha nessun altro paese” e il leader libico “va in giro per l’Africa a dire che l’Italia è l’unico paese che ha superato il colonialismo”. E’ quanto ha affermato il ministro degli Esteri Franco Frattini in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano La Stampa.

“Sa questo quante porte apre in Africa?” ha chiesto il ministro. Quanto alla frase sull’Islam e l’Europa, il titolare della Farnesina ha precisato: “So dalla figlia di un mio amico fraterno, che per un caso era lì, che Gheddafi ha parlato di Islam che deve diventare europeo e non di Europa da islamizzare”.

Per Frattini, in ogni caso, si è trattato di “una battuta, certamente folcloristica e provocatoria”: “io non mi sono impressionato per niente”, ha commentato.

Ma più di qualche leghista non avrà storto il naso all’arrivo in pompa magna e quasi da Mille da una notte del colonnello? Certo, l’amicizia Italia-Libia sta aprendo più di qualche porta per il Bel paese in Africa.

Basti pensare alla saga “araba” di Unicredit continua, soprattutto ora che la Lega Nord appare disposta ad agire per sbarrare la strada ai libici. Tutto è nato a metà agosto, quando l’istituto di Piazza Cordusio, unica banca straniera, ha ottenuto dalla Libia la licenza bancaria per operare nel Paese, grazie alla partecipazione che Tripoli detiene in Unicredit, pari al 7%, e alla presenza di un libico nel board della banca.

Immediata la reazione dei leghisti più “focosi” , come il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che sempre lo scorso 18 agosto ha avvertito che non e’ disposto a cedere il passo a Gheddafi e company. “Unicredit e’ stata sempre una banca vicina al territorio, soprattutto a quello del Nord-Est”. Dunque, “il fatto che i libici siano arrivati a una quota cosi’ rilevante del capitale potrebbe cambiare le cose”; insomma, il gruppo “deve restare italiano”.

Insomma, checchè ne dica Frattini, che cerca di calmare le acque, l’amicizia Italia-Libia non convince molti che militano all’interno dello stato partito berlusconiano. Ma intanto la love story tra Berluscono e Gheddafi continua: con il beneplacito di Frattini. E in sottofondo ha tuonato ultimamente anche ieri il presidente della regione Veneto, Luca Zaial’Europa, ribadendo che il Carroccio vuole comandare negli istituti di credito. «Le parole non sono bastate e quindi dobbiamo puntare alla governance», ha detto il governatore riferendosi alle fondazioni bancarie e in particolare della Fondazione Cassamarca di Treviso, azionista di Unicredit con poco meno dell’1%.