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Germania: tassi negativi per il quarto giorno di fila

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(WSI) Siena – Per assicurarsi debito tedesco a due anni bisogna sborsare di tasca propria: il rendimento dei titoli a due anni e’ infatti in territorio negativo per il quarto giorno di fila. I tassi sul benchmark decennale sono solo due punti base sopra i minimi di nove settimane, dopo che le esportazioni hanno subito una flessione piu’ accentuata del previsto in settembre.

Il clima e’ nervoso sui mercati in attesa della decisione della Bce sui tassi di interesse – nonostante gli avvertimenti circa il coinvologimento dell’economia della Germania nella crisi del debito il costo del denaro dovrebbe rimanere invariato. La Spagna emettera’ Bonos fino anche a 4,5 miliardi di euro.

Tassi di interesse: l’attesa per la votazione del Parlamento greco sulle misure di riforme strutturali, dati macro negativi, indicazioni di Draghi e della commissione europea poco incoraggianti sull’andamento economico dell’area Euro e le minacce delle agenzie di rating verso gli Usa hanno contribuito al rialzo degli spread ed al calo delle borse. Draghi ha ieri affermato che gli ultimi dato macro mostrano come la crisi stia colpendo anche la Germania, a fronte di un rischi inflattivi molto bassi nel medio termine.

A conferma delle parole di Draghi sono giunti anche i dati sulla produzione industriale tedesca di settembre che ha registrato un forte calo mensile della produzione manifatturiera ed in particolare dei beni intermedi e capitali. Inoltre l’export di settembre è calato al ritmo maggiore da fine 2011.

Allo stesso tempo la Commissione europea ha rivisto le stime sul Pil ricedendo fortemente al ribasso quelle del 2013 (+0,1% dall’1% precedentemente stimato). In Grecia il Parlamento ha approvato le misure di austerità con 153 voti favorevoli vs 128. Il voto ha comportato espulsioni di alcuni membri dei due partiti di maggioranza che non hanno votato a favore. Domenica 11 novembre è previsto il voto sulla legge di bilancio 2013, condizione richiesta entro il 12 novembre (giorno fissato per il prossimo Eurogruppo) per ottenere la tranche di aiuti da 31Mld€.

La cancelliera tedesca Merkel ha dichiarato di volere che tutti i dubbi relativi all’area Euro siano chiariti entro il summit EU del 14 dicembre. Gli accordi dovranno comprendere misure concrete da implementare nei prossimi 2-3 anni. Secondo la cancelliera l’Unione Europea dovrebbe consentire di limitare la sovranità di bilancio degli stati membri che violano i limiti di deficit o debito. Oggi è attesa la riunione della Bce da cui non è atteso alcun cambiamento del tasso di riferimento e delle manovre non convenzionali.

Un nulla di fatto è atteso anche dalla riunione della banca centrale inglese. Sul fronte asta oggi è atteso il nuovo 5 anni spagnolo e la riapertura dei titoli a 3 e 30 anni per un ammontare complessivo compreso nel range 3,5-4,5 Mld€.

Negli Usa borse in deciso calo all’indomani dell’Election Day sulla scia di un mix di fattori tra cui innanzitutto i timori sul tema del cosiddetto Fiscal Cliff, ossia la scadenza di misure di sgravi fiscali a fine anni e contestualmente la partenza di tagli della spesa agli inizi del 2013, un insieme di misure quantificabili in oltre 600Mld$.

Le elezioni hanno riconsegnato nuovamente un Congresso diviso: Camera con maggioranza repubblicana e Senato con prevalenza democratica. Tale divisione rende potenzialmente più complesso il raggiungimento di un compromesso sul Fiscal Cliff, anche se le prime dichiarazioni di esponenti repubblicani evidenziano toni concilianti.

Sullo sfondo hanno pesato anche i timori sull’evoluzione della crisi in area Euro. Il calo dei listini ha interessato in modo pressoché omogeneo tutti i settori con volumi in netto rialzo.

Valute: giornata di ieri alquanto volatile per il cross euro/dollaro. Nelle prime ore di seduta, dopo la riconferma di Obama alla Casa Bianca, il cross era salito fino sotto area 1,29, per poi ritornare sotto area 1,28 dopo la serie di eventi negativi citati in precedenza. Il cross stamane permane sotto area 1,28, con il livello di supporto presso 1,27 e la resistenza a 1,288. Yen in apprezzamento ieri sulla scia dell’aumentata avversione al rischio tra gli operatori.

Verso Euro il cross si colloca in prossimità del supporto presso area 102, con il successivo a 101; resistenza a 103. Yuan cinese in lieve apprezzamento vs dollaro nel giorno di inizio del Congresso del partito in Cina. Stanotte il responsabile dell’istituto statistico nazionale del paese ha dichiarato che domani, dopo l’uscita dei dati di ottobre su produzione industriale e vendite al dettaglio, ci sarà un maggiore ottimismo sulla crescita del quarto trimestre.

Materie Prime: giornata negativa per le materie prime in un contesto negativo per gli asset rischiosi. Forte calo per il petrolio con il Wti (-4,8%) che ha registrato la performance giornaliera peggiore nell’indice GSCI dopo la notizia della produzione Usa salita ai massimi da fine 1994. Tra i preziosi intorno alla parità l’oro che si mantiene sopra i 1700$/oncia. In calo i metalli industriali, misti gli agricoli.

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