Germania: L’euro non decolla contro dollaro

7 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

La giornata di ieri sul mercato forex ha visto i riflettori puntati su Francoforte, dove si svolgeva la conferenza della Bce. Come ampiamente previsto, il board direttivo ha deciso all’unanimità il rialzo dei tassi di riferimento di un quarto di punto, portandoli al 4 per cento. La moneta unica, tuttavia, non ne ha giovato, rientrando su valori posti sotto il supporto psicologico di 1,35, con minimo a 1,3487. Il mercato aveva infatti già scontato il rialzo nelle giornate precedenti, con l’euro che aveva rimbalzato due giorni fa sulla resistenza posta a 1,355. Il presidente Jean ClaudeTrichet ha ribadito come l’attenzione dell’istituto da lui presieduto sia quella di mantenere la più stretta vigilanza sui prezzi, che rimangono la minaccia più elevata, visto che l’inflazione per il 2007 è stata rivista a rialzo, dall’1,8 al 2 per cento, mentre le stime per il 2008 rimangono invariate al 2 per cento. Segnali positivi per quanto riguarda la crescita, trainata dalla locomotiva Germania, con il Pil che crescerà tra il 2,3 e il 2,9 per cento. Il mercato si attende quindi un ulteriore rialzo al 4,25 per cento per settembre, data anche la crescita vigorosa del credito e della massa monetaria, con l’ipotesi di arrivare al 4,5 per cento per fine anno. Molti analisti ritengono che Trichet non abbia voluto fomentare il sentiment rialzista, mantenendo inalterate le previsioni sull’inflazione del 2008 e lasciando aperta la porta a più opzioni. Sembra quindi che i destini del cross euro/dollaro dipenderanno principalmente dai segnali provenienti da Oltreoceano, settore immobiliare in primis, come sottolineato due giorni fa dal governatore Usa Ben Bernanke. Tecnicamente siamo ancora in un canale ribassista, correzione dell’uptrend partito a inizio anno con massimo a 1,3682. Segnali importanti potrebbero già arrivare nei prossimi giorni con la pubblicazione della bilancia commerciale di aprile (è atteso una riduzione del deficit) e l’indice dei prezzi al consumo atteso per la settimana prossima. Segnaliamo, inoltre, il buon recupero del franco svizzero dopo i minimi delle settimane scorse contro euro e dollaro. La valuta elvetica, aiutata anche da un intervento verbale del governatore della Banca centrale nei giorni scorsi, è adesso scambiato a 1,643 contro euro, con target a 1,63, mentre contro la divisa statunitense siamo nuovamente sul supporto a 1,215. Poniamo all’attenzione, infine la nuova performance del dollaro australiano, spinto dagli ottimi dati reltivi al Pil del trimestre 2007.

di Lorenzo Daglio* e Emanuele Furlan