Germania apre ai non cittadini: nell’esercito anche italiani, polacchi e rumeni

28 Dicembre 2018, di Alessandra Caparello

Dagli attuali 179mila a 198mila nuovi soldati nel 2024 è l’obiettivo che si è posto la Bundeswehr, l’esercito federale tedesco e per realizzarlo l’idea sarebbe di aprire anche ai non cittadini.

L’idea svelata dal settimanale Der Spiegel, è contenuta in un documento riservato messo a punto dal ministro della Difesa Ursula von del Leyen. In Germania vivono circa 255mila polacchi, 185mila italiani e 155mila rumeni in età compresa tra 18 e 40 anni: se soltanto il 10% di essi fosse interessata a diventare un soldato della Bundeswehr, si potrebbero avere 50mila nuove domande di reclutamento.

Ma perché questa pressione della Germania sul fronte difesa? A spingere gli eventi degli ultimi tempi, dall’invasione della Crimea da parte della Russia nel 2014 al disimpegno in Europa degli Stati Uniti, più volte minacciato da Donald Trump nel corso delle riunioni dell’Alleanza Atlantica. Ancora non è noto se i cittadini di altre nazionalità saranno reclutati in una sorta di “legione straniera” come in Francia o entreranno nei reggimenti ordinari. A ogni modo, il ministero della Difesa tedesco intende limitare l’arruolamento degli stranieri con cittadinanza dell’Ue “ai giovani che anno vissuto in Germania per diversi anni e parlano un tedesco fluente”.