George Soros lancia l’allarme: l’America è già in recessione

22 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Gli Stati Uniti stanno già scontando la recessione double dip. Parola dell’investitore miliardario George Soros, che punta il dito contro il partito repubblicano Usa, responsabile di ostacolare costantemente i piani di stimoli fiscali proposti dal presidente americano Barack Obama.

“Facciamo fronte a un rallentamento e, praticamente, a un conflitto sulla questione di imporre un carico fiscale maggiore sui ricchi al fine di creare maggiori posti di lavoro, o se rinunciare a questa opzione. E c’era un accordo che si sarebbe mostrato giusto, un accordo che avrebbe permesso di disporre di stimoli fiscali nel breve termine…”. Ma questo accordo “è stato rigettato…e a questo punto spetterà all’elettorato, l’anno prossimo, decidere cosa vuole”.

Sull’Eurozona, Soros ha sottolineato che le autorità continuano a ripetere gli stessi errori, creando in Europa una situazione “più pericolosa” per il sistema finanziario globale rispetto a quella scatenata dal collasso di Lehman Brothers nel 2008. Soros ritiene comunque che “le autorità faranno il possibile per tenere insieme il sistema, anche perchè le alternative sono semplicemente troppo terribili da considerare”.


Continuando: “Ritengo che due o tre piccoli paesi europei potranno fare default o lasciare l’euro, ma ciò dovrebbe avvenire in modo ordinato. Se la cosa avvenisse in modo disordinato, ci sarebbero infatti conseguenze sul sistema finanziario globale”.

In ogni caso, l’investitore miliardario ritiene che la troika, ovvero gli ispettori dell’Ue, della Bce e del Fmi alla fine rilasceranno la seconda tranche di aiuti alla Grecia.