Generali Investments Partners: “A caccia di opportunità sul mercato”

15 Settembre 2022, di Massimiliano Volpe

Al giro di boa di metà anno abbiamo incontrato Gabriele Alberici, head of sales Italy di Generali Investments Partners per fare il punto sui mercati ed esaminare le opportunità di investimento per la clientela private italiana.

Da inizio anno abbiamo assistito a forte volatilità ed elevati ribassi in tutte le maggiori asset class: come definire l’asset allocation?

Tutti si domandano se le Borse abbiano toccato il fondo o se il mercato obbligazionario abbia ormai rendimenti adeguati per tornare ad investire. Diversificazione e prudenza sono le forze trainanti in questo contesto, che tuttavia continua a generare possibili opportunità, da cogliere anche attraverso soluzioni meno tradizionali ed alternative, nelle asset class liquide e illiquide. Guardando al mondo azionario, è utile concentrarsi sui settori che sono più di altri pronti a rimbalzare, basati su trend solidi, come i titoli legati alla mobilità sostenibile, alla transizione ecologica, alla riqualificazione professionale o l’invecchiamento della popolazione. Così come adottare un orientamento goal-based, inserendo strategie di puro alpha, che diversifichino e decorrelino gli asset in portafoglio, come l’approccio new active di Plenisfer Investments o la strategia long-short nel credito di Aperture Investors. Nell’obbligazionario, il forte spike sui tassi di interesse ci porterà ad un punto in cui l’investimento nel reddito fisso, anche governativo, tornerà ad essere interessante.

Le implicazioni del conflitto in Ucraina rimettono in discussione temi come la transizione energetica e l’approccio ESG?

Non credo, al contrario l’invasione dell’Ucraina ha reso i paesi Ue consapevoli della necessità di liberarsi dalla dipendenza dal gas russo e questo potrà stimolare un’ulteriore accelerazione degli investimenti nelle rinnovabili. Questo nuovo paradigma si somma ad uno scenario che già era emerso in tutta la sua criticità e che riguarda direttamente la salute del nostro pianeta.

Di recente il Copernicus Climate Change Service ha indicato che gli ultimi sette anni sono stati i più caldi mai registrati sulla Terra, mentre i livelli di anidride carbonica e metano nell’atmosfera terrestre che sono aumentati notevolmente. Se vogliamo raggiungere la traiettoria di 2 gradi indicata dall’Accordo di Parigi, dobbiamo agire subito. Investire nella transizione energetica significa investire in un tema che guadagnerà sempre più spazio nelle agende di aziende, istituzioni e investitori.

Guardando a possibili fonti di rendimento, che ruolo giocano oggi gli asset privati?

Gli asset privati rivestono un ruolo strategico in termini di diversificazione, per la decorrelazione dalle asset class tradizionali e la capacità di aggiungere un profilo rischio rendimento diverso. E’ anche importante notare che, in particolare il real estate e il debito infrastrutturale, in differenti cicli hanno messo al riparo da contesti di forte pressione inflazionistica. Il real estate storicamente è andato bene in periodi di alta inflazione, così come gli asset infrastrutturali, poiché la maggior parte delle emissioni che finanziano tali progetti sono a tasso variabile, quindi non risentono dal rialzo dei tassi.

Quali saranno gli elementi chiave a supporto della crescita?

Il nostro Dna è quello di un gestore attivo, fattore determinante che potrà proteggere i clienti dagli squilibri dei mercati e creare valore. Possiamo vantare competenze uniche nella gestione del rischio, nella sfera degli investimenti ESG e una forte capacità di innovazione, grazie all’expertise internazionale e trasversale a tutte le maggiori asset class.

Il nostro modello beneficia anche del supporto del Gruppo Generali, socio di maggioranza nelle boutique che compongono il nostro ecosistema e anchor investor delle strategie lanciate. Nel corso del secondo semestre 2022 lanceremo la forma Ucits di un comparto azionario focalizzato sulle small cap Usa, un nuovo global flexible bond e anche un fondo di fondi sul private equity che sfrutterà le competenze storiche del Gruppo nella selezione dei migliori fondi comuni sul mercato globale.

 

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di luglio/agosto 2022 del magazine di Wall Street Italia