Gates lascia Microsoft e Berkshire Hathaway, si dedicherà a tempo pieno alla filantropia

16 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

Nel pieno dell’emergenza coronovarus, Bill Gates ha deciso di dire addio a Microsoft. Lo ha annunciato venerdì 13 marzo, confermando le dimissioni del fondatore dal Consiglio di Amministrazione, azienda da lui fondata nel lontano 1975 , una delle più grandi corporation del mondo con una capitalizzazione di 1200 miliardi di dollari.

Dietro la decisione, ci sarebbe il desiderio di lavorare a tempo pieno, attraverso la Bill & Melinda Gates Foundation, fondazione gestita da lui e sua moglie, alla salute globale, all’istruzione e alla lotta ai cambiamenti climatici.

“Dimettersi dal consiglio non significa in alcun modo allontanarsi dalla società”, ha scritto Gates in una sua dichiarazione. “Microsoft sarà sempre una parte importante del lavoro della mia vita e continuerò a impegnarmi con Satya e la leadership tecnica per aiutare a modellare la visione e raggiungere gli obiettivi ambiziosi dell’azienda. Mi sento più ottimista che mai sui progressi che l’azienda sta facendo e su come può continuare a beneficiare il mondo”.

Non sembra un caso che l’annuncio sia arrivato proprio nei giorni in cui il livello di allerta per COVID-19 si è spostato negli Stati Uniti. Bill Gates ha messo nei giorni scorsi a disposizione dei cittadini di Seattle il tampone per verificare la positività al Coronavirus.

In realtà, sempre per dedicarsi alla filantropia Gates già 15 anni fa aveva abbandonato le cariche operative della sua Microsoft. Ha ricoperto la carica di Ceo di Microsoft fino al 2000, anno in cui è stata avviata la fondazione, poi della società fino a febbraio 2014.

Bill Gates, che è attualmente il secondo uomo più ricco del mondo, con un patrimonio di 103,6 miliardi di dollari, ha annunciato che lascerà anche il consiglio di amministrazione di Berkshire Hathaway, il colosso guidato dal suo amico Warren Buffett.

Già da tempo Gates ha iniziato a dedicarsi alla cura di epidemie annunciando che i principali Paesi non sono pronti a fronteggiare un’emergenza legata alla diffusione di un virus altamente contagioso. Il suo intervento nel video che segue.