Riaperture attività commerciali: per Garavaglia già a partire da questo mese

12 Aprile 2021, di Alberto Battaglia

L’obiettivo delle riaperture delle attività commerciali chiude a seguito della pandemia per la Festa del 2 giugno è da intendersi come “punto d’arrivo” e non di partenza. Entro tale data, ha fatto sapere il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia (Lega), dovranno essere riaperte “quasi tutte le attività”, ma l’auspicio è che si cominci in anticipo con i primi interventi.
Ovviamente dipende dal piano vaccinale”, ha precisato a La Stampa il ministro, ma “da tempo diciamo che dobbiamo programmare… Ci sono attività che puoi aprire il giorno dopo: per esempio domani una Regione è in arancione e allora i parrucchieri possono riaprire. Ci sono invece delle attività che hanno bisogno di settimane se non di mesi di anticipo per programmare l’apertura”.

Al termine del confronto che avverrà in settimana, “penso che si potrà iniziare settore per settore a dare delle date, con dei protocolli che possono essere più stringenti in una fase iniziale e diventare più larghi con il passare del tempo. Anche ad aprile si possono aprire attività come la ristorazione appena ci sono le condizioni”.

Riaperture: la tabella di marcia

Chiamato a delineare una possibile tabella di marcia, Garavaglia ha spiegato che potranno ripartire prima “fiere e i congressi internazionali”; secondo il ministro quest’ultimo versante potrebbe sbloccarsi in settimana. Sarebbe “fondamentale perché significa mettere in sicurezza già qualche evento estivo, ad esempi Pitti Uomo a Firenze”, ha dichiarato.

Al contrario realtà come i “parchi tematici e acquatici” avranno “bisogno di tempo per programmare i lavori di manutenzione e fare prevendita”. Per le spiagge, poi, si lavora con l’obiettivo di farle riaprire “a maggio con protocolli rafforzati all’inizio”.
E da Garavaglia arriva un chiaro avallo per le cosiddette isole Covid-free: “Si può fare e anche opportuno farlo”, ha dichiarato il ministro, “perché se lo fanno gli altri e noi no lo svantaggio diventa enorme.
Se la Grecia il 15 di maggio dice che apre e basta che hai il tampone negativo, oltre a garantire isole Covid free, mentre noi stiamo fermi, allora perdiamo di competitività”.