Gaffe Reuters, pubblica necrologio George Soros. E lo definisce ipocrita

19 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Reuters, agenzie di stampa internazionali più note al mondo, commette una mega gaffe, pubblicando per errore nel suo sito un pezzo preparatorio per la morte del George Soros, finanziarie miliardario e guru di Wall Street.

Il titolo: “George Soros, enigmatic financier, liberal philantropist dies at XX. Sotto, alcuni punti cruciali del necrologio, che fa tutto fuorché tessere le lodi dello “scomparso” investitore.

(Reuters) – George Soros, che è morto XXX all’età XXX, è stato un investitore e finanziere predatore e di enorme successo che, paradossalmente per anni, si è mostrato contrario a quel capitalismo sfrenato che gli ha permesso di fare miliardi.

E’ stato conosciuto come “l’uomo che ha messo in ginocchio la Bank of England, “quando ha shortato nel 1992 la sterlina inglese, contribuendo così a costringere il Regno Unito a ritirarsi dallo European Exchange Rate Mechanism (Meccanismo europeo del tasso di cambio)”. Reuters ricorda come gli effetti siano stati due: svalutazione della sterlina e un guadagno superiore a 1 miliardo di dollari per lui.

E il suo Soros Fund Management venne ampiamente criticato per essere stato tra i fattori che hanno scatenato la crisi finanziaria in Asia del 1997, vendendo il bath thailandese e il ringgit malesiano. Reuters ricorda nel necrologio come Soros si sia difeso, ma che lo stesso Premio Nobel Paul Krugman lo accusò a quei tempi di essere tra i fautori della crisi che mise in ginocchio l’Asia.

Nel 1999, Krugam scrisse che “nessuno tra coloro che abbiano letto una rivista di business negli ultimi anni può non essere a conoscenza del fatto che in questi giorni esistono investitori che davvero non solo spostano fondi in anticipazione di una crisi valutaria, ma fanno davvero il possibile per scatenare quella stessa crisi, allo scopo di fare profitti”.

Dal canto suo Soros affermava, scrive Reuters, che i mercati e gli investitori sono soggetti a oscillazioni di “umore”, tanto che alla fine si arriva inevitabilmente a bolle di mercato, a cicli di boom e poi esplosioni di bolle speculative.

“Un enigma avvolto nell’intelletto, nella contraddizione e nel denaro”, lo definisce Reuters.

LEGGI ARTICOLO ORIGINALE DI REUTERS QUI. Il link che rimane alla pagina di Reuters è stato invece cancellato.