Wall Street si sgonfia nel finale, tensione per stagione utili

11 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Chiusura di seduta col segno meno per la Borsa di New York, nonostante la corsa del greggio: a New York il barile ha chiuso per la prima volta dal 22 marzo scorso sopra i 40 dollari.

Il Dow Jones perde lo 0,12% a 17.556 punti. L’S&P 500 lascia sul terreno lo 0,27%, a quota 2.041. Il Nasdaq perde lo 0,36%, a quota 4.833 punti.

A mercati americani ormai chiusi, a dare il via ai bilanci trimestrali sarà come di consueto il colosso dell’acciaio Alcoa. Nel corso della settimana tocchera’ poi alle banche di Wall Street. Le aspettative per la stagione sono molto basse, con alcuni analisti pronti a scommettere che sarà la peggiore performance dal 2009.

Per la prima volta dal 22 marzo, il petrolio a New York ha chiuso sopra quota 40 dollari al barile. Il contratto a maggio al Nymex ha terminato la seduta di oggi in rialzo dell’1,6% a 40,36 dollari al barile. La buona performance di oggi, che segna i massimi di tre settimane, e’ arrivata grazie a un possibile declino della produzione e ai segni di una forte domanda globale di greggio.

I prezzi hanno avuto sostegno anche da i dati diffusi dal governo americano: la produzione di shale oil il prossimo mese dovrebbe scendere a 114.000 barili al giorno. A dare forza al contratto e’ anche l’attesa per domenica prossima, quando i paesi Opec e quelli produttori ma esterni al gruppo si incontreranno in Qatar, a Doha, per discutere su un possibile congelamento della produzione. Una mossa che il mercato si attende da febbraio. Proprio in quel periodo l’Arabia Saudita aveva firmato una intesa preliminare con Venezuela, Russia e Qatar.

Gli indici della Borsa Usa hanno perso un punto percentuale circa la settimana scorsa, il risultato più negativo da febbraio. Oggi scambiano in rialzo di quasi mezzo punto percentuale.