FUTURES USA: SI ESTENDE IL SELL-OFF A NEW YORK

20 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Ad un’ora e mezza dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa trattano in ribasso (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio negativo per l’azionario. Dopo il massiccio sell-off di ieri i listini potrebbero cosi’ continuare a cedere terreno, la perdita settimanale registrata fino a questo momento e’ gia’ pari ad un calo dell’8%.

“Le prossime 48 ore potrebbero essere particolarmente volatili a causa dell’incertezza sul prestito ponte per i colossi automobilistici di Detroit, della debolezza del comparto finanziario e della scadenza delle opzioni nella giornata di domani”, fanno notare alcuni analisti di Wall Street.

Il settore bancario continua a soffrire, ieri il colosso Citigroup ha lasciato sul terreno quasi il 23% a causa delle rinnovate preoccupazioni su nuove svalutazioni e perdite che potrebbero mettere in serie difficolta’ lo stato patrimoniale del gruppo bancario. La situazione, che sembrava volgere al meglio nelle scorse settimane, e’ peggiorata in seguito all’annuncio del Dipartimento del Tesoro Usa per cui il governo non rilevera’ piu’ gli asset “tossici” delle banche, preferendo investire i fondi previsti dal piano di salvataggio in diverso modo.

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Dal fronte economico continueranno a giungere nuovi aggiornamenti sul mercato del lavoro (richieste di sussidio) e sull’attivita’ manifatturiera (Philly Fed). Grande interesse anche sul Superindice in seguito all’allarme lanciato dalla Fed su un proseguimento della contrazione economica almeno fino alla meta’ del 2009.

Tra le news societarie, gran parte delle trimestrali sara’ resa nota subito dopo la chiusura delle borse con Dell, Limited Brands e The Gap impegnate a diffondere i rispettivi risultati fiscali.

Nel comparto farmaceutico, Pfizer potrebbe risentire del ritiro della richiesta presentata nei giorni scorsi sulla vendita del Viagra in Europa senza alcuna prescrizione medica. PetSmart potrebbe avanzare dopo aver emesso un outlook migliore del consensus per i risultati dell’intero anno fiscale. Attenzione puntata anche su Ambac, il disastrato gruppo assicuratore di bond riuscito a liberarsi di CDO per un valore di $3.5 miliardi grazie al pagamento di $1 miliardo in cash.

Sugli altri mercati, in flessione il petrolio: i futures con consegna dicembre sono in ribasso di $1.32 a $52.30 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in lieve recupero nei confronti del dollaro a quota 1.2554. In progresso l’oro a $745.50 l’oncia (+$9.50). Salgono i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.24%.

Alle 14:00 (le 8:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 6.80 punti (-0.74%) a 805.70.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -9.75 punti (-0.89%) a 1082.75.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 74 punti (-0.57%) a 7973.00.

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