Futures Usa nervosi in attesa di conferme dal settore immobiliare

22 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures Usa in leggero ribasso (valori a fondo pagina) in attesa che negli Stati Uniti vengano pubblicati i dati sulla vendita di case esistenti, rilevazione importantissima non solo per il settore immobiliare, ma per l’intera economia e la ripresa nel suo complesso.

L’indice allargato S&P500 e’ in rialzo di +8,3% da inizio 2012, sull’onda del crescente ottimismo circa lo stato di ripresa dell’economia statunitense. Per la prima volta dal 2008 il Dow Jones Industrial Average raggiunge intraday quota 13.000, livello perso al termine delle contrattazioni con una chiusura sotto tale valore.

Il tono negativo arriva in concomitanza con la debolezza in Europa, dove gli ultimi dati sull’attivita’ manifatturiera non hanno impressionato in positivo. Il dollaro da parte sua si sta rafforzando contro il basket delle sei principali valute concorrenti.

In ambito di notizie societarie, i titoli Dell e MGM Resorts sono in calo dopo la pubblicazioni di conti fiscali deludenti. Perde quasi il 10% DealerTrack Holdings, con le stime sulle entrate 2012 inferiori ai numeri degli analisti. Le azioni dell’azienda di software Intuit, invece, hanno tratto beneficio dagli utili migliori delle attese.

All’interno della sfera politica, l’amministrazione Obama dovrebbe avanzare la proposta di ridurre l’imposizione societaria dal 35% attuale al 28%, nell’ambito della riforma che dovrebbe essere annunciata in giornata, secondo quanto riporta il Wall Street Journal.

Di rilievo i segnali negativi giunti dalla Cina, con l’indice preliminare Pmi sull’attività manifatturiera stilato da Hsbc, in calo per il quarto mese a febbraio. Il valore si attesta a 49,7, in miglioramento rispetto al 48,8 di gennaio, ma rimane ancora sotto la soglia dei 50 che demarca contrazione da espansione.

Positivo il dato sugli ordini all’industria dell’Eurozona, che a dicembre sono saliti +1,9%, meglio delle previsioni degli analisti. Inattesa invece la flessione del Pmi Eurozona; l’indice è calato al di sotto della soglia a quota 50 punti, confermando una condizione di contrazione dell’attività manifatturiera nel mese di febbraio.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, attesi alle 16 italiane i dati sulla vendita di case esistenti importanti per conoscere lo stato di salute del settore immobiliare, che pare in miglioramento.

Sul valutario, l’euro recupera terreno contro il dollaro e avanza dello 0,02%, a $1,3237. La moneta unica cede lo 0,03% verso il franco svizzero a CHF 1,2070, mentre contro lo yen avanza dello 0,65%, a JPY 106,20.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, le quotazioni del petrolio sono al momento in flessione con i futures -0,40%, a $105,82 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.754,10 l’oncia (-0,23%).

Alle 15.05 ora italiana (le 9.05 di New York), i futures sull’indice S&P500 cedono lo 0,09%, a 1.359,80 punti.

I futures sul Nasdaq arretrano dello 0,08%, a 2.589 punti.

I futures sul Dow Jones in ribasso dello 0,06% a 12.937 punti.