Futures Usa: lieve miglioramento dopo dati macroeconomici

2 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Futures Usa azzerano le perdite dopo la pubblicazione dei dati economici relativi alle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione e all’indice preliminare della produttività del quarto trimestre .

Di fatto, il numero di lavoratori che ha fatto richiesta per la prima volta per ottenere le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione nella settimana che si è conclusa lo scorso 28 gennaio, è sceso di 12.000 unità a 367.000 unità, contro le 379.000 della settimana precedente (dato rivisto al rialzo dalle 377.000 inizialmente rese note). Il dato, reso noto dal dipartimento del Lavoto, è stato migliore delle attese, in quanto gli analisti avevano atteso un calo limitato a 375.000 unità.

La produttività è salita invece dello 0,7%, in linea con le attese.

Attesa a questo punto per le 16.00, quando il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke parlerà al cospetto della Commissione Bilancio della Camera.

Nella giornata di ieri buy stimolati dall’andamento globale dell’attività manifatturiera, con ripresa in Cina, in Europa e negli Usa. Grande trepidazione per la giornata di domani, quando sempre dal mercato del lavoro, sarà reso noto il rapporto sull’occupazione di gennaio.

In rialzo i titoli minerari, dopo le voci secondo cui Xstrata e Glencore starebbero parlando per una possibile fusione, che creerebbe un gruppo da circa $79 miliardi. Titoli nel settore sostenuti anche dalle aspettative di stimoli economici e monetari in Cina, il più grande consumatore di metalli.

Facebook presenta alla Sec i documenti per sbarcare a Wall Street. Sarà quotata sotto il simbolo “fb” in maggio. L’obiettivo è quello di raccogliere 5 miliardi di dollari, una cifra che potrebbe facilmente salire e raggiungere i 10 miliardi di dollari, per una valutazione della societa’ di 75-100 miliardi di dollari.

Sul fronte valutario, l’euro frena l’avanzata e cede lo 0,42% a $1,3105. La moneta unica è piatta verso il franco svizzero a CHF 1,2041, mentre contro lo yen perde lo 0,59%, a JPY 99,71.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio arretrano dello 0,50%, a quota $97,12 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.751,10 l’oncia (+0,09%).

Alle 14.55 ora italiana (le 8.55 di New York), i futures sull’indice S&P500 avanzano di 1,20 punti (+0,09%), a quota 1.321.

I futures sul Nasdaq salgono di 3,25 punti (+0,13%), a 2.490,75.

I futures sul Dow Jones mettono a segno un rialzo di 9 punti (+0,07%), a 12.662. Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni sono invariati all’1,823%.