Futures Usa in ribasso, con la Grecia che continua a far paura

6 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – I futures Usa riducono i cali (valori a fondo pagina), ma continuano a scambiare in territorio negativo, con gli investitori che attendono i risultati del tanto atteso accordo greco con i crreditori privati. Dopo l’entusiasmo di venerdì, al momento passano in secondo piano le notizie rassicuranti giunte dal mercato del lavoro degli Stati Uniti.

Venerdi’ chiusura ai massimi da sei mesi per l’indice azionario Usa S&P500, con 243.000 nuovi occupati negli Stati Uniti nel settore non-agricolo, e con il tasso di disoccupazione che e’ sceso all’8,3%, i minimi dal febbraio 2009.

I leader europei mantengono alta la pressione su Atene per accettare i termini richiesti dai creditori internazionali, per evitare così il crack finanziario.

Il Primo ministro Lucas Papademos annuncia di aver raggiunto un accordo di massima con i leader dei partiti per migliorare la competitività del paese e ridurre ulteriormente la spesa per il 2012, dopo che i ministri delle Finanze europei hanno confermato che un aumento al nuovo pacchetto di aiuti da €130 miliardi era improbabile. Proseguono i negoziati sulle misure dei tagli in bilancio.

In giornata parlerà alle 17.00 il Presidente della Federal Reserve di St. Louis, James Bullard, sul target inflazione negli Stati Uniti.

In ambito di notizie societarie, General Motors annuncia di voler aumentare gli utili come percentuale delle entrate al 10% nei prossimi anni, rispetto a un margine del 6% attuale, secondo quanto dichiarato dal chief financial officer Daniel Ammann, in un’intervista al Wall Street Journal.

Yum Brands dovrebbe oggi riportare utili per $0,74 per azione, rispetto ai precedenti $0,63.

Tra gli altri nomi in giornata: Hasbro, Humana, Pioneer Natural Resources, Dun and Bradstreet Corp e Anadarko.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, non sono attesi dati dati di rilievo.

Sul fronte valutario, l’euro perde terreno e scende dello 0,55% nei confronti del dollaro, a quota $1,304. La moneta unica è piatta nei confronti del franco svizzero a CHF 1,2065 mentre contro lo yen arretra dello 0,71% a JPY 99,94.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio arretrano dello 0,94%, a quota $96,92 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.718,70 l’oncia (-1,24%).

Alle 15 ora italiana (le 9 di New York), i futures sull’indice S&P500 arretrano dello 0,32%, a 1.334,80 punti.

I futures sul Nasdaq giù dello 0,26%, a 2.516,50 punti.

I futures sul Dow Jones perdono lo 0,21%, a 12.766 punti.

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano in flessione di 0,7 punti base, a quota 1,92%.