Futures Usa ed euro sotto pressione nel post stress test

18 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Si preannuncia un inizio di settimana negativo anche per Wall Street, che guarda ai cali che stanno interessando di nuovo le piazze finanziarie europee, e che di nuovo sono provocati dai timori sui debiti sovrani dei paesi periferici dell’area euro (vedi andamento dei futures in fondo pagina).

Anziche’ placare i timori sull’esposizione al debito sovrano delle banche europee, gli stress test condotti dalle autorita’ e il cui esito e’ stato pubblicato venerdi’ scorso a mercati chiusi, hanno aumentato i dubbi sulle condizioni fiscali precarie degli istituti.

Sia l’euro che le borse sono in calo e le banche sono tra le azioni piu’ colpite un po’ ovunque. Tra i singoli titoli News Corp. cede oltre il 4% dopo che sono aumentate le pressioni per un cambio al vertice del gruppo coinvolto nello scandalo delle intercettazioni illegali per ottenere informazioni riservate da pubblicare sul tabloid News of the World, domenicale che ha chiuso i battenti la settimana scorsa.

Sell su Citigroup e Bank of America, che pagano il pessimismo che interessa il settore dall’altra parte del’oceano. Il social network professional eLinkedIn scivola di circa tre punti percentuali dopo che JP Morgan Chase ha ridotto il rating sui titoli. Halliburton guadagna terreno dopo aver annunciato di aver chiuso il secondo trimestre con utili superiori alle attese.

Da segnalare che Wall Street lo scorso venerdì aveva chiuso in territorio positivo, grazie agli utili societari che si erano confermati migliori delle stime. Ma i problemi europei hanno alla fine portato i principali indici azionari Usa a terminare la settimaana con un calo superiore all’1%.

Negli Stati Uniti non sono attesi dati economici di rilievo in giornata. In calendario invece i risultati del colosso informatico Ibm, che annuncerà il bilancio a chiusura dei mercati. Il consensus stima un attivo per azione di $3,03. Durante la mattinata arriveranno altri risultati, quali quelli del colosso petrolifero Halliburton e di Hasbro.

Intanto in Europa a dimostrazione della paura di un’espansione del contagio tra i Piigs, si allarga lo spread tra Bund tedeschi e Btp che supera i 330 punti. Il differenziale sale a un massimo di 337 punti rispetto ai 308 punti delle settimana scorsa. E’ quanto riporta la piattaforma di Bloomberg. Il rendimento dei Btp decennali tocca il 6%, secondo quanto riferisce Reuters. Le piazze finanziarie principali, da Francoforte a Londra passando per Parigi, cedono oltre l’1%.

Ormai i rendimenti di Spagna e Italia sono saliti in prossimita’ di quei livelli del 7% che hanno spinto Grecia, Irlanda e Portogallo a chiedere aiuti. Roma in particolare, la cui economia e’ pari a quasi tre volte quella di Grecia, Irlanda e Portogallo messe insieme, ha pagato la quota piu’ alta degli ultimi tre anni nell’asta dei Btp a cinque anni che si e’ tenuta la settimana scorsa.

L’avversione al rischio sembra dunque farla da padrona, come dimostra anche il record oro, che continua a inanellare nuovi record portandosi sopra l’area dei $1.600 e che al momento, a New York, si attesta a $1,.598,10 l’oncia, in rialzo dello 0,5%. Acquisti anche sull’argento, le cui quotazioni balzano sopra i $40. Opposta invece la performance dei prezzi dei futures sul petrolio scambiati sul Nymex, che perdono $1,06 a $96,18 al barile.

Sul fronte valutario l’euro continua a perdere terreno contro il dollaro e scivola dello 0,41%, a $1,4067. Quanto ai Treasurie i prezzi del decennale accelerano con il rendimento che lascia sul campo 1,3 punti base a quota 2,89%.

Alle 15.00 (le 9.00 ora di New York) il future sull’indice S&P500 scende di 11,20 punti a quota 1.306,30 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in flessione di 14 punti, a 2.341.

Il contratto sull’indice Dow Jones arretra di 79 punti a 12.373.