Futures Usa deboli dopo i dati. Goldman: trimestre in rosso

18 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – I futures americani anticipano una performance debole, sulla scia dei dubbi circa il futuro dell’Europa, che sconta i timori sulla crisi del debito e che vede protagonista oggi il sell off sulle banche francesi, dopo la nota negativa di Moody’s.

In calendario oggi negli Stati Uniti il discorso che il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke pronuncerà alle 19.15 ora italiana, dunque quando Piazza Affari sarà già chiusa. I prezzi alla produzione hanno fatto registrare un incremento maggiore delle aspettative in settembre.

Oltre che sulla crisi dei debiti in Europa, l’attenzione torna a concentrarsi sui problemi macro a livello globale. Sotto i riflettori le indicazioni economiche negative arrivate dall’Europa, con l’indice Zew tedesco della fiducia degli investitori scivolato ai minimi in tre anni e anche il rallentamento del Pil cinese, che nel terzo trimestre è salito del 9,1%, a un livello inferiore rispetto alle attese. Detto questo, la solidità della congiuntura cinese è comunque un fatto incontrovertibile.

A Wall Street, la giornata di oggi sarà ricca di notizie provenienti dal fronte societario, con il colosso bancario Goldman Sachs che ha annunciato di aver archiviato il terzo trimestre in perdita. La seconda della sua storia. Tuttavia i titoli avanzano. In calendario anche i bilanci di Coca Cola, Yahoo!, Apple e Intel (queste ultime tre dopo la chiusura delle contrattazioni).

Al contrario della rivale, Bank of America batte le attese e registra un utile di $6,23 miliardi, rispetto ai $7,3 miliardi di un anno fa. I conti sono piaciuti al mercato in un primo momento, ma dopo che gli investitori hanno avuto il tempo di analizzare i conti piu’ nel dettaglio, il titolo e’ sceso sotto quota $6. Per via delle condizioni difficili di mercato, che hanno allontanato i clienti, le attivita’ di trading sul valutario, il reddito fisso e le materie prime hanno portato a ricavi pari a $314 milioni. Si tratta di un calo di $3,2 miliardi rispetto all’analogo periodo del 2010.

In ambito valutario, l’euro rimane sotto quota $1,37 e perde nei confronti del dollaro dello 0,37% a $1,3682, mentre è piatto contro il franco svizzero a CHF 1,2348. La moneta unica arretra anche nei confronti dello yen, cedendo lo 0,47% a JPY 105,0395.

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio scendono dello 0,58%, a quota $85,88 al barile, mentre le quotazioni dell’oro arretrano del 2,27%, a $1.638,60 l’oncia.

Alle 14.00 circa ora italiana (8.00 di New York) i futures con consegna dicembre sullo S&P500 scendono di 6,25 punti (-0,52%), a quota 1.187,75 punti.

I futures sul Nasdaq cedono invece 1 punto (-0,04%), a 2.320,00.

I futures sul Dow Jones arretrano di 54 punti (-0,48%), a 11.247,0.

Rendimenti dei Treasury a 10 anni in ribasso di 7pb al 2,082%.