Futures Usa consolidano i cali dopo i dati sul lavoro

1 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Si consolidano i cali dei futures sui tre principali indici azionari americani (valori a fondo pagina) dopo la pubblicazione dei dati macro. Potrebbe interrompersi oggi per l’S&P 5000 la serie di tre giorni di rally piu’ sostenuta da oltre due anni.

Non aiutano gli ultimi dati macro: l’indice PMI sull’attività manifatturiera cinese ha registrato i minimi dal 2009 e le richieste di sussidio di disoccupazione settimanali sono risalite sopra quota 400 mila, attestandosi in area 402 mila (+6 mila unita’ rispetto alla settimana prima).

Nella giornata di ieri Wall Street è stata spinta dall’intervento congiunto di sei banche centrali, intervenute per assicurare liquidità al sistema finanziario.

La Spagna raggiunge l’obiettivo preposto di raccogliere €3,75 miliardi, con un rendimento medio dei titoli con scadenza gennaio 2017 al 5,544%, rispetto al 4,848% dell’emissione precedente, tenutasi il 3 novembre. I titoli con scadenza aprile 2015 invece hanno reso il 5,187%, rispetto al 3,639% del 6 ottobre.

Dal fronte monetario, il presidente della Banca centrale europea, l’italiano Mario Draghi, avverte che il programma di acquisti di bond avrà un limite.

“Non c’è alcun fondamento perché il mercato prosegua i rialzi”, ha detto Manish Singh, capo investimenti per Crossbridge Capital a Londra. “Il dato (dell’attività manifatturiera cinese) sotto i 50 è un chiaro segnale di contrazione. Con la situazione europea ancora senza soluzione, se la crescita della Cina rallenta, ci sono solo maggiori timori. I mercati saranno preoccupati su quello che succede nel Vecchio Continente, ma quello che accade in Cina non deve passare in secondo piano”.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, sono ora attesi i dati sulle spese per costruzioni (viste in rialzo dello 0,3%, rispetto allo 0,2% di settembre) e sull’indice ISM del settore manifatturiero. Per quest’ultimo le stime parlano di 51,5 punti, contro i 50,8 ad ottobre.

Sul fronte valutario, l’euro nei confronti del dollaro è ancora in rialzo, a $1,3490 (+0,39%). Moneta unica su anche contro lo yen giapponese, a JPY 104,81 (+0,53%). Contro il franco svizzero a CHF 1,2266 (-0,07%).

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio cedono lo -0,11%, a quota $100,25 al barile. Giù anche delle quotazioni dell’oro: -0,02% a $1,750,00 l’oncia.

Alle 14.45 italiane (le 8.45 ora di New York), i futures sull’indice S&P500 sono in calo di 4,4 punti a quota 1.241,60.

Giu’ di 2,25 punti invece i futures sul Nasdaq a 2.292,75.

In ribasso di 29 punti base i futures sul Dow Jones, a 12.005 punti.

Rendimenti dei Treasury a 10 anni in rialzo di 3 punti base al 2,101%.