Futures Usa aiutati da materie prime, euro a $1,41

24 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Quando manca mezz’ora all’avvio delle contrattazioni, i derivati sui principali indici della borsa americana (vedi quotazioni a fondo pagina) scambiano sopra i livelli di parita’, facendo pensare a un avvio in rialzo.

Gli investitori sembrano pronti, anche se con cautela, a ritornare a fare acquisti dopo aver premiato ieri i titoli piu’ difensivi e penalizzato quelli piu’ rischiosi. I problemi del debito sovrano europeo, che ieri hanno messo sotto pressione l’azionario in tutto il mondo, non sono del tutto stati messi da parte.

Dal punto di vista tecnico per il Dow sara’ fondamentale riconquistare quota 12.500. Un consolidamento dell’S&P 500 a quota 1,320 dovrebbe aiutare il mercato a mantenere un andamento positivo.

Sul fronte macroeconomico, in Usa sono attesi i dati sulle vendite di case nuove: appuntamento per le 16 italian. Dopo una tornata di cifre deludenti per il mercato immobiliare sarebbe importante vedere eventuali segnali di ripresa. Secondo gli analisti in aprile il numero dovrebbe rimanere sui livelli minimi visti il mese precedente.

In ambito di trimestrali, AutoZone guadagna terreno dopo aver battuto le stime. Stesso discorso merita Perfect World, che ha riportato risultati migliori del previsto ieri a mercati chiusi. Anche DSW e Sanderson Farms hanno fatto meglio delle attese, manete Cracker Barrel Old County Store e Medtronic hanno deluso.

Quanto all’Italia, appena due giorni dopo aver tagliato l’outlook sul debito, S&P si è scagliata infatti contro quattro istituti . I bancari sono così sotto pressione. Tra le storie positive Fiat Spa (+2,45%), nel giorno dell’annuncio dei ripagamenti dei debiti di Chrysler ai governi americano e canadese.

La notizia va ad aggiungersi al clima di preoccupazione che continua ad aleggiare in Europa e che ha per oggetto la situazione in cui versa la Grecia e in generale tutta l’area euro.

I timori si riflettono anche oggi con l’allargamento degli spread dei titoli periferici; quelli di Portogallo, Irlanda e Grecia tornano a toccare nuovi record. Il tutto mentre Christian Noyer, membro del direttivo Bce, avverte che una eventuale ristruturazione della Grecia causerebbe un default horror.

Sugli altri mercati, i contratti del greggio con consegna luglio sono in rialzo (+1,11%) a $98,78 il barile. I contratti con scadenza luglio sull’oro avanzano dello 0,43% $1.521,9 l’oncia. Sul valutario l’euro e’ in progresso (+0,37%) a $1,41. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale si attesta a quota 3,15%, in rialzo di 1,8 punti base.

Alle 15.00 (le 9:00 ora di New York) il future sull’indice S&P500 avanza di 4,3 punti a 1.319,5 (+0,33%).

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in progresso di 6 punti a 2.321,5 (+0,26%).

Il contratto sull’indice Dow Jones guadagna 35 punti (+0,28%), in area 12.397.