FUTURES ANCORA GIU’, VENDITE SULL’AZIONARIO

2 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

A mezz’ora dall’apertura delle borse i contratti sugli indici Usa continuano a trattare sotto la linea di parita’ (vedi quotazioni a fondo pagina) il che lascia prevedere un avvio negativo per l’azionario. Le vendite si sono intensificate subito dopo il rilascio delle richieste di sussidio da parte dei disoccupati che hanno evidenziato un ulteriore deterioramento del mercato del lavoro. Nel settore privato si e’ registrata una perdita di 9000 posti a settembre, domani sara’ rilasciato il rapporto occupazionale.

Ieri sera il Senato americano ha approvato il piano di salvataggio varato dal Tesoro per la stabilizzazione dell’industria finanziaria (leggi il testo integrale in pdf). La votazione alla Camera, che ha gia’ respinto la versione originale del programma, e’ prevista per domani.

Nel tentativo di garantire maggiore protezione agli investitori, in un clima ancora di elevata incertezza, la SEC (l’organo di controllo della borsa Usa) ha annunciato l’estensione del divieto di ‘short selling’ sui titoli del settore bancario almeno fino al prossimo 17 ottobre, o comunque fino a tre giorni successivi l’approvazione del piano Paulson.

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Alcune note positive emergono da una delle banche finite nel ciclone dei mutui subprime, troppo poco comunque per arginare le vendite sui listini. UBS ha affermato che dopo quattro trimestri di perdite tornera’ presto a generare profitti grazie alla considerevole riduzione dell’esposizione sul business dei mutui residenziali e commerciali. L’azione del gruppo svizzero e’ avanzata del 7% nel preborsa, ma negli ultim i minuti ha ridotto il rialzo a +1.32%.

Tra gli altri titoli, Eli Lilly e’ la “famosa” casa farmaceutica dietro alla proposta di acquisto da $6.1 miliardi per ImClone Systems. La societa’ di utilities elettriche Constellation Energy potrebbe ricevere una controproposta di acquisto da parte della francese EdF. General Electric prezzera’ prima dell’apertura l’offerta di azioni per un valore complessivo di $12 miliardi: si vocifera su un prezzo compreso tra $22.25 e $22.50 per azione. Infine, la catena di hotel Marriott Internationl ha lanciato un profit warning sui risultati del prossimo anno fiscale, per il calo del turismo nel mondo dovuto alla crisi.

Sugli altri mercati, e’ in calo il petrolio: i futures con consegna novembre segnano un calo di $0.95 a $97.58 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in ribasso rispetto al dollaro a quota 1.3763. In flessione l’oro a $869.10 l’oncia (-$18.20). In progresso i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.71%.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P500 e’ in ribasso di 14.80 punti (-1.26%) a 1153.60.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 segna -19.25 punti (-1.22%) a 1559.50.

Il contratto sull’indice Dow Jones perde 120 punti (-1.09%) a 10767.00.

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