Future Dax, Trichet e FMI tentano di risollevare gli animi

12 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Dopo due settimane di forti perdite, il rimbalzo finalmente è arrivato. Gli sforzi fatti dal Presidente dell’Eurotower, Trichet, e dall’Fmi sono andati a buon fine. Bisognerà capire ora quando gli investitori torneranno a fare i conti con i timori di una crescita lenta. Perché il rimbalzo c’è stato, trovando spunto anche da un mercato “ipervenduto” ma resta di fondo il debole outlook sulle condizioni macroeconomiche disegnato nell’ottava precedente. Il numero uno della Bce, ha tracciato favorevoli stime sulla congiuntura dell’Eurozona, così come il Fondo Monetario Internazionale ha innalzato previsioni di crescita globale per il 2010. Ma non bisogna dimenticare la caduta sui minimi del trimestre dell’indice PMI servizi di Eurolandia e il clima condizionato dall’attesa per gli stress test, che ha alimentato le vendite sui titoli bancari cinque giorni prima. Trichet, intervenendo alla dodicesima edizione del ECB Watchers’ Conference, il giorno dopo la decisione di lasciare invariato il costo del denaro all’attuale 1%, ha parlato di “una catastrofe evitata, ma la crisi non è ancora alle spalle”. “Abbiamo deciso di lasciare invariati i tassi d’interesse perche li consideriamo a livello appropriato” ha detto il presidente della Banca Centrale Europea, aggiungendo che si continuerà a seguire da vicino i dati macro, con un’inflazione che rimane sotto controllo, e in linea, se non al di sotto delle previsioni. Mentre si attendono questa settimana indicazioni dal bollettino mensile di giugno della Bce, il future sull’indice Dax, ha chiuso un’ottava decisamente positiva con la curva che ha rotto al rialzo le medie mobili a 34 e 55 giorni poggiando, ora, sull’algoritmo a 21 giorni (6.078). Il derivato tedesco ha chiuso a 6.071,5 punti dopo essere salito fino al top 6.085,5 mettendo a segno una performance settimanale positiva del 4,13%. Per le prossime sedute va posta particolare attenzione all’area di resistenza individuata a 6.167 e successiva a 6.214,5. Supporto a 5.942,5.