FCA-Renault, Francia chiede garanzie. Board deciderà a giorni

28 Maggio 2019, di Mariangela Tessa

FCA dovrà attendere la prossima settima per avere una risposta alle avences di  fusione fatte al gruppo automobilistico francese Renault.  Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, i consiglieri di Renault si incontreranno informalmente nei prossimi giorni per riunioni operative con l’obiettivo di decidere la prossima settimana se andare avanti nei colloqui per una fusione con Fiat Chrysler.

Il board probabilmente deciderà la prossima settimana se siglare un accordo non vincolante con Fca per procedere sulla proposta di negoziare una fusione alla pari, dicono le fonti.

Intanto, in un’intervista alla radio Rtl, il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, la Francia deve proteggere i propri interessi e i posti di lavoro nel caso di fusione tra i due gruppi. Parigi, ha aggiunto, chiederà una serie di garanzie per l’operazione, tra cui la protezione dei posti di lavoro francesi, la garanzia che la Francia sia ben rappresentata nel consiglio di amministrazione del nuovo gruppo e che Renault/Fiat sia un leader nello sviluppo delle batterie elettriche.

Intanto il presidente di Fca, John Elkann (foto), in una dichiarazione scritta inviata al quotidiano “Nikkei” ha fatto sapere che il costruttore di automobili italo-statunitense Fiat Chrysler Automobiles (Fca) intende creare una vasta alleanza globale che non si limiterebbe alla fusione con Renault, ma includerebbe i partner del gruppo francese: le case automobilistiche giapponesi Nissan Motor e Mitsubishi Motors.

 “Nutro un enorme rispetto per Nissan e Mitsubishi, i loro prodotti e il loro business”, afferma Elkann. “La nostra proposta di fusione con Renault creerà il potenziale per l’edificazione di un partenariato globale che includerà tutte e tre queste grandi aziende, in un periodo di trasformazione senza precedenti nella nostra industria”.

Tutta la situazione resta sotto osservazione da parte di Nissan Motor, guidata oggi dall’amministratore delegato Hiroto Saikawa.

Secondo quanto ricostruisce la stampa giapponese, se Fca e Renault andranno avanti con la fusione, Nissan potrebbe richiedere modifiche ai patti parasociali, ovvero quelli che mettono a punto la partnership fra il gruppo francese e quello giapponese. Renault, il cui principale azionista è il governo francese, possiede una partecipazione del 43,4% in Nissan. Mentre la società giapponese controlla una quota del 15% in Renault e, dal 2016, una partecipazione del 34% in Mitsubishi Motors.